17:29 19 Gennaio 2021
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Un calo determinato dal comparto dei beni non alimentari, colpito dalle misure restrittive adottate per far fronte all’emergenza sanitaria, mentre crescono le vendite dei beni alimentari, ed è boom del commercio online, che segna un +50,2%. su base annua.

A novembre 2020 si stima, per le vendite al dettaglio, un calo rispetto a ottobre del 6,9% in valore e del 7,4% in volume. Su base tendenziale, a novembre, le vendite al dettaglio diminuiscono dell'8,1% in valore e dell'8,4% in volume.

“Il calo è determinato dal comparto dei beni non alimentari, settore fortemente colpito dall’applicazione delle nuove misure di chiusura legate all’emergenza sanitaria; la diminuzione in questo comparto ha investito sia la grande distribuzione (-25,7%) sia, in misura inferiore, le imprese operanti su piccole superfici (-16,9%). Tra le diverse forme distributive si confermano in forte crescita gli acquisti attraverso il commercio elettronico”, ha spiegato l’Istituto di Statistica.

Crescono le vendite dei beni alimentari

In crescita, su base mensile, le vendite dei beni alimentari, +1% in valore e in volume, mentre le vendite dei beni non alimentari diminuiscono sia in valore sia in volume, rispettivamente del 13,2% e del 13,5%.

Su base tendenziale, a determinare il segno negativo sono le vendite dei beni non alimentari, in deciso calo, -15,1% in valore e in volume, mentre le vendite dei beni alimentari sono in aumento: +2,2% in valore e +0,7% in volume.

Rispetto a novembre 2019, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia per la grande distribuzione, -8,3%, sia per le imprese operanti su piccole superfici, -12,5%, ha precisato l’Istat. E se le vendite al di fuori dei negozi calano del 14,3%, il commercio elettronico è invece in forte aumento, con un +50,2%.

Coldiretti: volano gli acquisti nei discount alimentari

Secondo la Coldiretti, a sostenere le vendite alimentari al dettaglio è in realtà il crollo dei consumi fuori casa in bar, ristoranti e mense, per la preoccupazione del contagio, lo smart working e le chiusure forzate che hanno favorito l’acquisto di alimenti da consumare tra le mura domestiche.

Nella sua analisi, l’associazione degli agricoltori italiani ha tenuto a sottolineare che a novembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, volano soprattutto gli acquisti nei discount alimentari che registrano un aumento del 10,7% a fronte dell’aumento del 3,2% nelle piccole botteghe alimentari e del +2,5% per l’alimentare della grande distribuzione.

“Una situazione che evidenzia le difficoltà in cui si trovano le famiglie italiane che per risparmiare orientano le proprie spese su canali a basso prezzo e su beni essenziali come cibi e bevande, nel tempo del Covid”.

Codacons: strapotere dell’e-commerce è “Caporetto” dei negozi tradizionali

La Codacons ha evidenziato come i dati Istat attestino in modo inequivocabile lo strapotere dell'e-commerce e le profonde modifiche causate dal Covid alle abitudini di acquisto dei cittadini.  

"A novembre, grazie anche alla spinta delle promozioni legate al Black Friday, si registra un vero e proprio boom per il commercio elettronico, le cui vendite crescono del +50,2% su base annua. Un trend esploso negli ultimi mesi, anche a causa dell'emergenza sanitaria e delle misure adottate dal Governo che hanno modificato profondamente le abitudini di acquisto dei consumatori, spingendo una consistente fetta di cittadini a comprare sul web", ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi in una nota.

A farne le spese sono i piccoli negozi, che registrano una forte contrazione delle vendite, con punte del -16,9% su base annua per i non alimentari.

"Si tratta di una vera e propria 'Caporetto' per i negozi tradizionali e di questo passo, se non si arriverà a riaperture complete del commercio sul territorio, migliaia di piccoli esercizi saranno costretti a chiudere i battenti nei prossimi mesi".
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