10:25 23 Gennaio 2021
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Lo ha detto il ministro degli Esteri dopo l’incontro ad Amman con l’omologo giordano Ayman Safadi, in vista della ripresa dei lavori a Ginevra del Comitato consultivo del Forum di Dialogo Politico libico, in programma questa settimana.

Il Comitato consultivo, composto da 18 membri, ha il compito di presentare raccomandazioni volte a superare le differenze emerse nel Forum di Dialogo Politico libico sul meccanismo di selezione e sulle procedure di nomina dell’autorità esecutiva, così come sui requisiti costituzionali per tenere le elezioni fissate per il 24 dicembre 2021.

"L'Italia ritiene fondamentale proteggere i risultati negoziali del Foro di Dialogo Politico libico in corso a Ginevra da interferenze interne ed esterne", ha detto ieri Di Maio.

Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri ha ricevuto a Roma, insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il premier del governo di Tripoli, Fayez al Sarraj. Al termine dell’incontro, Conte ha sottolineato "l'importanza di procedere speditamente nel processo politico sotto l'egida Onu”, ribadendo “pieno sostegno al dialogo intra-libico verso un'ordinata transizione istituzionale a beneficio del popolo libico".

A Roma gli incontri di Sarraj con l'inviato Onu e l'ambasciatore Usa

Dopo l’incontro con Di Maio e Conte, sempre a Roma Sarraj ha incontrato anche l’inviato speciale ad interim dell’Onu, Stephanie Williams, e l’ambasciatore americano in Libia, Richard Norland.

Williams ha espresso apprezzamento per “l’impegno e il sostegno” del premier al processo negoziale sotto egida Onu.

​All'indomani dell'incontro con l'inviato Onu, Sarraj ha avuto uno scambio con l’ambasciatore americano, al termine del quale è stata rimarcata "la necessità di mettere fine all’interferenza straniera negli affari libici”.

Crisi libica

Le Nazioni Unite stanno mediando tra il governo di accordo nazionale di Tripoli e le forze del generale Khalifa Haftar, che controllano la zona orientale della Libia, per arrivare a una risoluzione della crisi. Lo scorso ottobre è stato raggiunto a Ginevra un accordo di cessate il fuoco, quindi sono stati avviati i negoziati per insediare una nuova autorità esecutiva che porti il paese alle elezioni del prossimo dicembre. 
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