17:12 27 Gennaio 2021
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Il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha commentato l'esito del colloquio avuto con il premier Conte relativo all'adeguamento degli interventi sul settore ricchezza del Paese.

In seguito al colloquio avuto con il Presidente del Consiglio sugli interventi da effettuare nel settore, il Presidente di Coldiretti ha commentato positivamente l'esito del dialogo mostrando apprezzamento per l'attenzione dimostrata dal premier.

"Siamo grati per l’impegno del Governo ad accogliere le nostre sollecitazioni per sostenere nel Recovery Plan la decisa svolta dell’agroalimentare nazionale verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale che rappresentano l’obiettivo degli stessi fondi comunitari" afferma Ettore Prandini.

Necessario difendere il Made in Italy alimentare e ridurre la dipendenza dall'estero

Secondo quanto spiegato da Prandini, tra i principali interventi validi alla sostenibilità della crescita nella sicurezza dell'ambiente ci sono la digitalizzazione delle campagne, foreste urbane per mitigare l'inquinamento in città, invasi nelle aree interne per risparmiare l'acqua, chimica verde e bioenergie per contrastare i cambiamenti climatici ed interventi specifici nei settori deficitari ed in difficoltà dai cereali all’allevamento, dalla quarta gamma fino all’olio di oliva.

"Un obiettivo che abbiamo condiviso con il Ministro per le Politiche Agricole Teresa Bellanova per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali. Occorre ora stringere i tempi per l’approvazione del piano aprendo al più presto il confronto in sede europea per non perdere una occasione unica e irrepetibile per il Paese" ha continuato il Presidente di Coldiretti.

"Serve senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per dare un futuro alle nuove generazioni e uscire da una crisi sociale ed economica senza precedenti" ha concluso Prandini.

Tra gli altri settori al centro del Recovery Plan è presente la pubblica amministrazione, la quale nei prossimi anni riceverà 11,3 miliardi di euro per il suo rinnovamento radicale.

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