18:54 27 Gennaio 2021
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All’indomani della sentenza della Cassazione che ha annullato il reato di omicidio colposo e ha rimandato a un nuovo processo d’appello la decisione.

All’indomani della decisione della Corte di Cassazione sulla strage di Viareggio è forte la reazione dei famigliari delle 32 vittime che persero la vita il 29 giugno del 2009.

“È stata una giornata triste e buia per la giustizia”, hanno scritto un una nota i componenti dell’associazione "Il mondo che vorrei". "Come abbiamo sempre affermato i famigliari hanno ormai perso tutto: i nostri cari non torneranno più a casa. Ma il nostro percorso continua, chiediamo l'aiuto di tutti".

I famigliari si sono scagliati contro la scelta della Cassazione di cancellare l’aggravante dell'incidente sul lavoro “sconfessando due gradi di giudizio. Abbiamo capito che gli amministratori delegati passano, ma le società restano. La prescrizione ha fatto il resto".  

Il sindaco di Pietrasanta, uno dei comuni in provincia di Lucca vicini al luogo dell'incidente, Alberto Stefano ha annunciato che scriverà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una strage “senza colpevoli” e “una sentenza vergognosa”.

“La giustizia ha dimostrato di non avere coraggio. La politica ha le sue responsabilità. Dodici anni di processo sono un macigno. Con una semplice parola, prescrizione, abbiamo ammazzato due volte le vittime della strage”.

I famigliari chiedono aiuto alle istituzioni

L’associazione dei familiari delle vittime ha annunciato di non volersi fermare.

"Da ieri abbiamo maggiormente capito quanto lavoro ancora c'è da fare in questo paese, genuflesso ai poteri forti - hanno scritto chiedendo con forza che sia fatta giustizia - Chiediamo agli enti e alle amministrazioni che non si limitino alle parole, ma che ci sostengano soprattutto con i fatti”.

La Cassazione ha confermato i colpevoli

"La Cassazione ha cancellato un reato e degli anni di condanna, ma ha comunque accertato che queste persone sono colpevoli. Questo è certo”, ha detto Marco Piagentini, riferimento dell'associazione “Il mondo che vorrei”.

E l’avvocato che segue la causa, Tiziano Nicoletti, ha aggiunto che tra questi colpevoli c’è anche l’ex ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. "L'ingegner Mauro Moretti davanti la Corte di Appello di Firenze dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo".

La sentenza della Cassazione

Ieri la Corte di Cassazione ha fatto cadere le accuse di omicidio colposo per tutti gli imputati del processo contro la strage di Viareggio del giugno 2009.

È stata così ribaltata la sentenza della Corte di appello di Firenze. La Corte di Cassazione ha infatti annullato il reato di omicidio colposo, perché secondo i giudici è caduta l’aggravante del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

La Corte di Cassazione ha rimandato a un nuovo processo d’appello la decisione sulla strage di Viareggio, che dovrà invece vertere sul reato di disastro ferroviario colposo.

Il nuovo processo d’appello dovrà quindi rivalutare le pene per alcune posizioni degli imputati e verificare la sussistenza di eventuali profili di colpa per l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e dell’ex ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Michele Mario Elia.

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Ferrovie, Mauro Moretti, Firenze, Corte di Cassazione
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