17:16 19 Gennaio 2021
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Il vaccino contro il Coronavirus e la campagna vaccinale sono il nuovo terreno di scontro politico e istituzionale, e la Calabria, fanalino di coda, non ne è immune. Commissario e medici si accusano a vicenda.

Alle ore 14 di giovedì 7 gennaio sono 326.649 le vaccinazioni totali, su 685.425 vaccini ricevuti dall’Italia. Di questi la Calabria ne ha ricevute 25.630 dosi e ne ha usate 4.030 per le vaccinazioni. Il rapporto in percentuale è del 15,7% e rappresenta il dato più basso d’Italia.

Il commissario alla sanità calabrese Guido Longo di fresca nomina, giustificando il motivo di tale dato così misero avrebbe da un lato affermato che la regione si sta organizzando e sta procedendo e dall’altro lasciato intendere che in realtà il basso numero di vaccinazioni sarebbe dovuto a una scarsa adesione da parte del personale medico.

“Forse è perché non è obbligatorio”, ha detto il commissario scelto appena sul finire di novembre dopo una scia di nomine, ripensamenti, gaffe e rinunce da parte dei suoi predecessori.

La risposta dei medici

I medici calabresi, riporta Fanpage, hanno risposto al Commissario Longo attraverso una lettera congiunta a lui indirizzata che parla delle inefficienze del sistema e di una abnegazione da parte dei medici dimostrata sul campo.

Piuttosto i medici accusano il commissario e chi ne ha l’autorità di non garantire ai cittadini e ai medici le dovute infrastrutture e mezzi per far sì che tutti possano ricevere il vaccino e in tempi celeri.

“Crediamo che di questo Ella si debba prioritariamente preoccupare, unitamente a vigilare e usare i Suoi poter per efficientare le strutture e i servizi necessari ad affronta la crisi epidemica in corso”, scrivono i medici calabresi.
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