08:59 23 Gennaio 2021
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I genitori di Giulio Regeni presentano una denuncia contro il governo italiano perché avrebbe violato legge contro la vendita di armi a Paesi ritenuti essere rei di reati contro i diritti fondamentali.

Come anticipato i giorni scorsi i genitori di Giulio Regeni hanno denunciato il governo italiano per la vendita delle navi militari della classe Bergamini, una delle quali consegnata poco prima di Natale all’Egitto e da questi messa in bella mostra. Lo riporta la Repubblica.

Il fatto ha destato scalpore, anche perché si era provato a far passare in sordina la consegna senza troppe autorità (praticamente nessuna) a presenziare alla cerimonia di consegna della nave.

I genitori di Giulio Regeni avevano anche chiesto il richiamo in patria dell’ambasciatore italiano in Egitto.

Vietata legge su vendita armi a paesi che violano diritti dell’uomo

Secondo i genitori dell’ex ricercato italiano, il governo con la stipula di questo contratto e la consegna della nave militare avrebbe violato la legge 185 del 1990 che prevede il divieto di vendita di armi a paesi i cui governi si rendono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, che siano state accertate dagli organi competenti delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea o del Consiglio Europeo.

La risoluzione dell’Unione Europea del 18 dicembre scorso, attesterebbe appunto che l’Egitto è un Paese che viola i diritti umani secondo i Regeni. Da qui i presupposti legali per denunciare il governo.

Non fatto abbastanza per Regeni

I genitori di Regeni accusano il governo anche di non avere fatto abbastanza per il proprio figlio ucciso in Egitto in circostanze misteriose.

In corso in Italia una indagine che darà vita presto a un processo in cui però gli imputati non saranno presenti.

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Omicidio di Giulio Regeni, Giulio Regeni
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