22:36 15 Gennaio 2021
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Secondo quanto dichiarato da uno dei fondatori dell'associazione Noi con Trump ''non ha colpe'' nell'assalto al Congresso avvenuto ieri.

Secondo Claudio Lauretti, uno dei fondatori dell'associazione italiana Noi con Trump, il presidente statunitense non avrebbe colpe nell'assalto al Campidoglio avvenuto ieri da parte di alcuni dei suoi sostenitori. Lauretti ha sottolineato che l'associazione condanna le azioni violente avvenute ieri e che queste sono dovute a due cause specifiche.

La prima secondo lui è che "da decenni la democrazia è vilipesa e soggiogata da multinazionali, filantropi e aberrazioni simili. Trump è solo la risposta del popolo all'establishment".

La seconda, secondo quanto riferito da Lauretti ad Adnkronos, è da ricercare nella "frustrazione del popolo" la quale è sfociata "in una narrazione di fantasie sensazionalistiche che si è allontanata sempre più dalla realtà ed è costruita su anni di risentimento e oppressione".

Inoltre Lauretti invita a riflettere sul fatto che i media mainstream statunitensi e internazionali avevano già dichiarato la vittoria di Joe Biden la notte del 3 novembre, "fomentando gli animi di chi in buona fede segue il presidente Trump". Inoltre questi non hanno mai nemmeno preso in considerazione le accuse di Trump e dei repubblicani sulla questione dei brogli elettorali e che questo ha portato anche indirettamente alle violenze e al risentimento di ieri.

Infine Noi con Trump ha affermato che le elezioni andrebbero annullate o ripetute anche perché con "uno scarto di oltre 7 milioni di voti non dovrebbero aver nulla da temere i democratici a riaffermare la loro vittoria''.

L'assalto al Campidoglio

Il 6 gennaio il Congresso degli Stati Uniti avrebbe tenuto una sessione congiunta per certificare la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali statunitensi, confermata dagli elettori del Collegio elettorale il 14 dicembre.

Il presidente Donald Trump ha affermato che si sarebbe rifiutato di concedere la vittoria e ha invitato il vicepresidente Mike Pence a opporsi alla certificazione. All'inizio della sessione, Pence, in qualità di presidente del Senato, ha affermato che avrebbe appoggiato la procedura a dispetto della richiesta di Trump.

Il presidente ha deplorato aspramente questa decisione, ma ha esortato i manifestanti a suo sostegno a rimanere pacifici. Tuttavia, i manifestanti alla fine hanno scalato le mura del Campidoglio e hanno fatto irruzione nella struttura, mandando temporaneamente i legislatori al riparo. Secondo quanto riferito, una persona è stata uccisa a colpi di arma da fuoco durante lo scontro e altre tre sarebbero morte per "emergenze mediche separate". A seguito dell'evento violento sono stati ora effettuati dozzine di arresti.

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