01:17 03 Marzo 2021
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E’ quanto emerge dal rapporto “Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di SARS-CoV-2: la situazione in Italia”, in cui viene analizzato l’andamento epidemiologico nazionale e regionale dei casi di Covid-19 in età scolare (3-18 anni) tra il 24 agosto e il 27 dicembre.

Il sistema di monitoraggio ha rilevato 3.173 focolai in ambito scolastico, pari al 2% del totale a livello nazionale.

Come si precisa in un comunicato, la percentuale dei casi in bambini e adolescenti è aumentata dal 21 settembre al 26 ottobre, con un picco del 16% nella settimana dal 12 al 18 ottobre, per poi tornare ai livelli precedenti.

Le percentuali di casi in età scolare rispetto al numero dei casi in età non scolare oscillano tra l’8,6% della Valle d’Aosta e il 15,0% della Provincia Autonoma di Bolzano.

Riguardo alle fasce di età:

  • il 40% dei casi è stato registrato negli adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni,
  • il 27% nei bambini delle scuole primarie di 6-10 anni,
  • il 23% nei ragazzi delle scuole medie di 11-13 anni,
  • il 10% nei bambini delle scuole per l’infanzia di 3-5 anni.
“La percentuale dei focolai in ambito scolastico si è mantenuta sempre bassa e le scuole non rappresentano i primi tre contesti di trasmissione in Italia, che sono nell'ordine il contesto familiare/domiciliare, sanitario assistenziale e lavorativo”, hanno precisato gli autori

"Bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza"

In vista della riapertura delle scuole, il 7 gennaio, con il rientro in classe anche degli studenti delle superiori al 50%, “dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di Covid-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza”, si sottolinea nel rapporto.

“Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i dispositivi di protezione individuale e un’adeguata ventilazione dei locali”, è l'indicazione degli autori.

Azzolina conferma il ritorno in classe il 7, ma non mancano le eccezioni

Oggi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha confermato il ritorno in classe degli studenti delle scuole secondarie, nonostante i dubbi espressi negli ultimi giorni da esperti, governatori e sindacati.

Tuttavia proprio oggi i governatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno firmato le ordinanze che prorogano al 31 gennaio il ricorso alla didattica a distanza, mentre la Campania ha annunciato una riapertura graduale "in presenza" dall'11 gennaio. E nelle prossime ore anche altre regioni potrebbero far slittare la data del rientro in classe degli studenti, per aspettare l'esito del monitoraggio dell'8 gennaio.

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