11:42 24 Gennaio 2021
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Dopo l'avvio del 2 gennaio in Basilicata, Molise e Valle d'Aosta, in piena zona rossa, oggi è il primo giorno arancione in cui i negozi possono rimanere aperti per le vendite di fine stagione invernali. Il Codacons prevede una contrazione delle vendite fino a -50% rispetto allo scorso anno.

Questa settimana gli sconti prenderanno il via in altre 10 regioni: oggi in Abruzzo e Calabria, domani 5 gennaio in Sardegna e Campania, mentre giovedì 7 sarà la volta di Lombardia, Piemonte, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia mentre sabato 9 toccherà all'Umbria. Nelle rimanenti regioni,
i saldi partiranno quindi tra la prossima settimana e la fine del mese: nel Lazio il 12 gennaio, il 16 sarà la volta di Marche e della provincia autonoma di Bolzano, il 29 gennaio della Liguria e il 30 di Emilia-Romagna, Toscana e Veneto.

Secondo il Codacons nelle regioni dove sono ufficialmente partiti oggi i saldi stanno registrando un flop clamoroso, con negozi deserti e nessun cittadino a caccia di affari.

“Nei prossimi giorni i saldi partiranno in altre regioni italiane in concomitanza con i limiti anti-Covid imposti dal Governo, e il quadro sarà purtroppo lo stesso di oggi, con strade deserte e pochissimi consumatori che faranno acquisti, al punto che le vendite registreranno contrazioni fino al -50% rispetto allo scorso anno”, ha denunciato il presidente Carlo Rienzi.

Il Codacons chiede di abrogare la normativa sui saldi

Per Rienzi, il fallimento dei saldi non è da attribuire unicamente al Covid, ma anche ai decisi cambiamenti avvenuti nelle abitudini di acquisto dei cittadini e alla concorrenza dell’e-commerce, per cui i consumatori possono acquistare tutto l’anno a prezzi scontati ricorrendo al web.

“Per tale motivo chiediamo al Governo di abrogare la normativa sui saldi di fine stagione, liberalizzando il settore almeno per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, in modo da consentire ai negozianti di applicare sconti anche al di fuori delle strette maglie della legge sui saldi”, è la richiesta di Rienzi.

Per Confesercenti quest’anno la spesa è un’incognita

Da parte sua Confesercenti ricorda che i negozi italiani arrivano ai saldi invernali del 2021 dopo un anno terribile, che ha visto una riduzione delle vendite pari a 16 miliardi, con una flessione di oltre 600 euro a famiglia.

E quest’anno la spesa è un’incognita. Solo il 10% degli intervistati ha dichiarato di aver già stabilito un budget per gli acquisti ai saldi: in media 165 euro a persona, in linea con lo scorso anno. Ma la spesa potrebbe essere più alta, visto che il 75% del campione preferirà decidere gli acquisti sul momento, a seconda delle occasioni. 

“L’auspicio è che i saldi, quest’anno, segnino un’inversione di tendenza e soprattutto l’inizio del ritorno alla normalità per un settore che ha subito danni pesantissimi dalla pandemia”, ha detto il il Presidente di Fismo Confesercenti Fabio Tinti.

Per Confcommercio la crisi Covid ridurra' la spesa di un miliardo

Nei giorni scorsi la Confcommercio ha stimato che lo shopping dei saldi interesserà oltre 15 milioni di famiglie e che ogni persona spenderà circa 110 euro, muovendo in totale quattro miliardi di euro contro i cinque miliardi dell’anno scorso.

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