18:51 27 Gennaio 2021
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Si allunga la lista dei camici bianchi uccisi dal virus dall'inizio della pandemia. Nel memoriale pubblicato sulla pagina dell'Ordine dei Medici compaiono 279 nomi di medici deceduti.

Durante la seconda ondata di contagi sono 100 i camici bianchi uccisi dal Covid-19, alcuni dei quali contagiati mentre svolgevano il proprio lavoro in corsia o come medici di famiglia. Lo fa sapere la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), che sul proprio sito, bardato con il nastro nero del lutto, ha pubblicato la (purtroppo) lunga lista di professionisti della salute venuti a mancare dall'inizio dell'epidemia. 

Sono 279 i nomi dei medici che compaiono nel Memoriale del FNOMCeO. Le ultime vittime sono Maurizio Gasparini, internista in pensione ora attivo come Odontoiatra, di Verbano Cusio Ossola, e Vincenzo Scarabeo, fisiatra di Isernia. Il 2021 si era aperto con due nuovi lutti: quello di Enrico Pansini, medico di famiglia e cardiologo di Molfetta (Bari) e di Gilberto Forioli, medico di medicina generale e specialista in oftalmologia, di Brescia. 

Il presidente del FNOMCeO, Filippo Anelli, chiede di velocizzare il processo delle vaccinazioni per il personale sanitario, più esposto al rischio contagio. 

“Fare presto senza perdere troppo tempo: penso che si debba accelerare il processo di vaccinazione di tutti i medici, compresi i medici convenzionati e i liberi professionisti, tra cui gli odontoiatri. Il vaccino rappresenta oggi il più potente dispositivo di protezione individuale, e va fornito a tutti i medici, che hanno pagato il prezzo più alto in questa pandemia", ha dichiarato Anelli in una nota per la stampa.

Il presidente ritiene che gli operatori sanitari non siano stati adeguatamente protetti e sottolinea l'importanza del vaccino come arma per sconfiggere il Sars-Cov2. Rinnova inoltre la totale disponibilità di medici e odontoiatri a ricevere e somministrare le vaccinazioni.

“Ogni morte rappresenta per noi una doppia sconfitta: un annientamento a livello umano, per il dolore che sempre la accompagna, e una perdita per tutto il Servizio sanitario nazionale – prosegue -. Sinora il sistema di sicurezza non ha protetto adeguatamente gli operatori sanitari: riponiamo adesso le nostre speranze nel vaccino, arma che veramente può sconfiggere il virus”. “Ribadiamo la disponibilità dei Medici e degli Odontoiatri a ricevere il vaccino e a somministrarlo – conclude Anelli.

La campagna di vaccinazione ha avuto inizio in Italia il 27 dicembre 2020 con il Vax Day in contemporanea con gli altri Stati della Ue. Le 9.750 dosi destinate allo Spallanzani di Roma, sono partite dalla sede operativa della Pfizer a Bruxelles la vigilia di Natale. La mattina del 31 dicembre sono arrivati in 10 aeroporti italiani gli aerei con le altre 469.950 dosi di vaccino Pfizer che, entro oggi, raggiungeranno i 203 siti di somministrazione nelle varie regioni. Il ministro della Salute ha reso noto che sono già quasi 10 mila gli italiani vaccinati, con priorità per operatori sanitari e anziani ospiti delle RSA. 

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