04:34 10 Maggio 2021
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Il virologo dell'Università Statale di Milano lancia l'allarme per una possibile terza ondata dovuta ai maggiori assembramenti nelle vacanze natalizie e invita a dimenticare pranzi cene e ritrovi fino al vaccino.

“L’anno nuovo non promette bene. I numeri di questi giorni non consentono di stare tranquilli e prefigurano una terza ondata, che speriamo non sia un'"ondatona"". Con queste parole il virologo Fabrizio Pregliasco, dell'università Statale di Milano, mette in guardia in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa.

“Il colore rosso è stato necessario perché a dicembre la popolazione non era abbastanza attenta. Durante le feste è stato concesso qualche strappo, ma pranzi, cene e ritrovi vanno dimenticati fino al vaccino“, avverte. Secondo il virologo “la vaccinazione non darà risultati a breve per cui per diversi mesi, circa fino a fine 2021“.

Pregliasco chiede esplicitamente la linea dura, dopo gli effetti visibili della "stanchezza del lockdown", poiché la curva rallenta troppo lentamente e la variante inglese richiede di velocizzare la campagna di vaccinazione. 

"E' urgente intervenire con nuove misure", afferma il professore che ritiene necessario mantenere la zona rossa anche dopo il 6 gennaio. Il tasso di positività del 14,1% significa che "le feste non hanno portato bene e la situazione sta peggiorando - osserva - Dall'8 dicembre, nonostante le chiusure, gli italiani si sono frequentati troppo, per cui ci si aspetta un gennaio con una potenziale terza ondata". 

Maggiore rigore

I parametri regionali andrebbero rivisti, ma solo perché in alcuni casi si sono rivelati insufficienti. 

"Non c'è un manuale per il lockdown, si procede per tentativi, ma sarebbe bene che dopo il 7 le regioni aderissero a regole più rigorose", spiega.

Per quanto riguarda il numero ancora troppo alto di decessi, il virologo spiega che fino a quando i contagi non si ridurranno al di sotto della soglia di 5 mila giornalieri, i decessi resteranno elevati. 

"Se non modifichiamo i nostri costumi ci attendiamo tanti altri morti", precisa. 

La situazione in Italia

Il ministero della Salute ha comunicato con l'ultimo bollettino altri 22 mila contagi nelle ultime 24 ore, per un totale di 2.129.376 casi dall'inizio della pandemia. 

Nell'ultimo giorno sono state registrate 462 vittime mentre il bilancio complessivo raggiunge quota 74.621. La crescita del numero di persone che sono guarite dalla malattia è stata nelle ultime 24 ore di 16.877 unità, cifra che porta il totale dei guariti a 1.479.988.

 

 

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Milano, Coronavirus, Italia
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