18:40 27 Gennaio 2021
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Il viceministro della Salute ha detto di aspettarsi una crescita esponenziale delle dosi e che adesso non ha senso discutere dell'obbligo di vaccino.

"Ci aspettano altri mesi duri, abituiamoci all'idea che ci possa essere una ripresa dei contagi di Covid. Le scuole devono riaprire perché sono un luogo sicuro". Lo ha dichiarato il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri in un'intervista a Tgcom24.

La campagna di vaccinazione è ancora all'inizio e l'unica autorizzazione finora arrivata dall'Agenzia europea del farmaco è quella del vaccino Pfizer/Biontech.

"E' vero che abbiamo iniziato una nuova fase con l'arrivo del vaccino Pfizer ma dobbiamo attendere l'approvazione degli altri vaccini, non solo quello di Moderna, per poterne uscire", ha ricordato Sileri. 

Ad oggi, "parlare di obbligo con le dosi a disposizione non ha senso", precisa il viceministro che nei prossimi mesi si aspetta "una crescita esponenziale delle persone vaccinate".

Sileri ha anche precisato che farà il vaccino quando arriverà il suo turno perché al momento, pur essendo medico, è in aspettativa. 

Vaccinazione in Italia 

La campagna di vaccinazione ha avuto inizio in Italia il 27 dicembre 2020 con il Vax Day in contemporanea con gli altri Stati della Ue. Le 9.750 dosi destinate allo Spallanzani di Roma, sono partite dalla sede operativa della Pfizer a Bruxelles la vigilia di Natale.

La mattina del 31 dicembre sono arrivati in 10 aeroporti italiani gli aerei con le altre 469.950 dosi di vaccino Pfizer che, entro oggi, raggiungeranno i 203 siti di somministrazione nelle varie regioni.

Il ministro della Salute ha reso noto che sono già quasi 10 mila gli italiani vaccinati, con priorità per operatori sanitari e anziani ospiti delle RSA. 

 

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vaccino, Coronavirus, Italia
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