17:24 27 Gennaio 2021
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I tre giovani sono stati investiti da un'onda d'urto di circa trenta metri che ha distrutto alcuni mezzi parcheggiati nell'area. L'esplosione è stata avvertita in tutta la città.

Si aggrava il bilancio dei feriti per i botti di capodanno, dopo la morte di un ragazzino di 13 anni ad Asti. Tre fratelli di 17, 21 e 25 anni sono rimasti gravemente feriti a Caserta dopo aver dato fuoco ad un maxi ordigno costruito artigianalmente.

I tre, residenti in un quartiere popolare di Caserta, hanno messo assieme diverse bombe carta da far esplodere come un cumulo di ordigni per strada, nonostante le restrizioni anti-covid che vietano di uscire di casa senza necessità. L'esplosione ha scatenato un'onda d'urto di 30 metri, udita in tutta la città, che ha travolto tutto ciò che incontrava, incluso auto posteggiate e i giovani bombaroli che adesso sono ricoverati all'ospedale di Caserta con gravi ustioni e ferite interne. 

Tre automobili parcheggiate sono sono andate distrutte, altre quattro sono state danneggiate o spostate dalla potenze delle deflagrazione che ha danneggiato anche i vetri di finestre e portoni delle abitazioni vicine. 

In condizioni particolarmente gravi il 25enne che al momento dell'esplosione si trovava più vicino all'ordigno. 

Il bilancio dei botti di capodanno

Per i limiti agli spostamenti e il divieto di feste quest'anno è stato registrato il più basso numero di feriti. In Campania, la regione con più vittime, quest'anno ci sono stati solo 8 feriti, il minimo storico. 

Fra le vittime di quest'anno un ragazzino di 13 anni colpito all'addome da un ordigno sparato all'interno del campo nomadi di via Guerra, dove il bambino viveva. Il 13enne è stato soccorso immediatamente e trasportato all'ospedale ma è arrivato al Pronto soccorso già in arresto cardiaco e per lui non c'è stato nulla da fare. 

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Esplosione, Campania, Italia
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