16:24 25 Gennaio 2021
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I dati migliorano, la curva decresce e rispetto ad altri Stati europei va meglio ma i dati vanno valutati con cautela e dovremo vedere a metà gennaio cosa avranno prodotto le feste natalizie.

La curva epidemiologica dell’Italia decresce, ma non è una decrescita felice e va tenuta sotto controllo con le misure di contenimento, anche se l’Rt è in gran parte delle Regioni italiane sotto il valore 1.

Questo in sintesi il discorso fatto questa mattina dal presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, presentando gli ultimi dati sul monitoraggio epidemiologico del virus Sars-CoV-2.

Ad ogni modo anche se l’incidenza si mostra in calo, i dati vanno valutati con cautela perché nelle prossime settimane andranno analizzati i dati dei giorni delle feste per capire se avranno causato un aumento della curva o meno.

E per avere questi dati delle festività, afferma Brusaferro, dovremo attendere metà gennaio 2021.

Tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha già anticipato che il prossimo dpcm manterrà il coprifuoco alle ore 22.00.

In definitiva, nonostante il vaccino, il 2021 inizierà ancora con restrizioni alla mobilità delle persone, anche se le scuole dal 7 gennaio riprenderanno.

Come stanno le Regioni

Cinque Regioni italiane sono a rischio di superare la soglia critica di occupazione dei posti letto in area medica in 30 giorni dice Brusaferro, mentre tre regioni hanno questo rischio per le terapie intensive.

Serve scongiurare che gli ospedali arrivino a livelli di saturazione già visti durante la prima e la seconda ondata.

Osservate speciali la Liguria, Calabria e Veneto.

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