22:41 15 Gennaio 2021
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Una paziente scrive una lettera commovente ai medici e infermieri dell'ospedale di Roma Lazzaro-Spallanzani per ringraziarli delle cure e anche dell'affetto e sensibilità ricevute.

“Io mi inchino davanti a chi rischia la propria vita per salvare quella degli altri”, scrive una paziente Covid-19 del Lazzaro-Spallanzani al termine dei suoi 45 giorni di degenza presso l’Inmi.

La lettera è stata indirizzata all’ospedale e ai medici e infermieri che l’hanno curata, ed è stata riportata dal direttore dell’Inmi Francesco Vaia su Facebook.

“È scritto nel Talmud di Babilonia: ‘Chi salva una vita salva il mondo intero’. Voi avete salvato la mia, dedicandomi tempo e passione. Non mi sarà possibile dimenticarlo.”

Scrive la paziente ai medici dello Spallanzani.

“Ho avuto paura, lo confermo, ma qui mi sono sentita spalleggiata, protetta in ogni momento. Diciamo anche ‘coccolata’, perché anche questo serve quando si trascorre così tanto tempo lontano dai propri affetti. Non vi siete risparmiati, sappiatelo. In nulla”, scrive la paziente.

“È stato un onore avervi conosciuto. Grazie, direttore Vaia, grazie professor Nicastri. Grazie dottoressa D’Abramo anche per quella Sua straordinaria sensibilità che, appena pochi minuti fa, mi ha dimostrato venendomi a salutare. Grazie a tutti per avermi riportato alla vita. Grazie per avermi dimostrato che in questo Paese le eccellenze ci sono.

Avete un’amica in più. Non so se mi ricorderete: io sicuramente vi porterò nel cuore”, conclude.

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