12:01 22 Gennaio 2021
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Papa Francesco bloccato da una sciatalgia non presiederà la celebrazione del Te Deum né la Messa del primo dell'anno. Il Papa si affaccerà, però, dalla finestra del Palazzo Apostolico per la recita dell'Angelus.

Papa Francesco non presiederà il Te Deum di stasera né la Messa del primo dell’anno per motivi di salute.

A renderlo noto è il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, con una nota diffusa poco fa.

“A causa di una dolorosa sciatalgia le celebrazioni di questa sera e di domani mattina presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana non saranno presiedute dal Santo Padre Francesco”, si legge nel comunicato.

“I Primi Vespri e Te Deum di questa sera, 31 dicembre 2020, saranno presieduti da Sua Eminenza il Card. Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, mentre la Santa Messa di domani, 1° gennaio 2021, sarà presieduta da Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato”, fa sapere ancora il portavoce vaticano Bruni.

Il Santo Padre, comunque, dovrebbe riuscire a guidare la recita dell’Angelus dal Palazzo Apostolico Domani mattina.

Non è la prima volta che la sciatalgia colpisce Papa Francesco, che soffre di questa patologia da diversi anni. L’infiammazione all’anca gli provoca sofferenza anche per gesti apparentemente semplici come la deambulazione.

Famiglia Cristiana racconta come nella sua prima intervista ai giornalisti rientrando dal Brasile, nello stesso anno della sua elezione, disse che la "sciatica" era "la cosa peggiore ad essergli capitata" da quando è salito al soglio pontificio. 

Sempre sulla sciatalgia c'è un aneddoto simpatico svelato nel 2015 da Massimo Franco, sul Corriere. Nel 2007, quando Bergoglio era vescovo di Buenos Aires, proprio per risolvere i fastidi legati all'infiammazione si era recato in visita dal fisiatra dell’Università La Sapienza, Valter Santilli. 

Il medico gli spiegò sorridendo come la sciatica fosse una malattia "profetica", perché nella Bibbia si racconta come fu proprio dopo che Giacobbe si ammalò di sciatica che "il Signore cambiò il suo nome in Israele". Il medico, quindi, per tranquillizzare il cardinale argentino, gli disse scherzando che sarebbe capitato anche a lui.  

Nel marzo del 2013 squillò il telefono del professor Santilli. A parlare dall'altra parte della cornetta era il nuovo Papa: “Una volta mi chiamavo Jorge Mario Bergoglio poi il Signore ha cambiato il mio nome ed ora mi chiamo Francesco".

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