19:15 27 Gennaio 2021
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A sostenerlo è Giuseppe Ippolito, il direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma.

Nonostante gli sviluppi e l'approvazione dei vaccini anti-Covid e l'inizio della campagna di vaccinazione in Italia ed Europa, così come in altri Paesi, tornare alla vita normale prima del 2022 non sarà ancora possibile per Giuseppe Ippolito, il direttore scientifico dello "Spallanzani" di Roma, intervenuto nel webinar del Consiglio regionale del Lazio per la presentazione del piano di vaccinazione regionale anti-Covid. 

"Nonostante le vaccinazioni non possiamo pensare che torneremo ai sistemi come erano prima. Quei livelli di assembramento non sono più possibili", ha affermato.

L'esperto ha inoltre previsto la data fino a quando ci toccherà convivere col coronavirus, anche nel contesto della vaccinazione di massa.

"Continuerà a tenerci compagnia almeno fino al primo trimestre del 2022, quando finiranno tutte le vaccinazioni".

Nel suo intervento ha poi rimarcato la maggiore azione patogena del Covid rispetto all'influenza stagionale.

"La percentuale di decessi di questa malattia è tre volte più alta dell'influenza, abbiamo il doppio dei ricoveri in terapia intensiva e mentre l'influenza può essere gestita a casa, per Sars-CoV-2 abbiamo avuto bisogno di molti posti letto in ospedale. Ci sono state tante ospedalizzazioni, il doppio dell'influenza stagionale".

Infine ha sottolineato nelle condizioni di pandemia la "risposta rapida della sanità regionale" così come "il Lazio ha fatto un grandissimo lavoro".

Ricordiamo che domenica 27 dicembre in Italia, così come nella maggioranza dei Paesi della Ue, è iniziata la campagna di vaccinazione contro il coronavirus. Le prime tre dosi di vaccino sono state somministrate su tre operatori sanitari all'Istituto Spallanzani di Roma. In questi primi giorni di vaccinazione da politici e virologi sono stati fatti molti appelli a difesa del vaccino e a sostegno dell'importanza di vaccinarsi.

Tags:
Medicina, Scienza e Tecnica, vaccino, Italia, Società, Coronavirus
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