01:00 07 Maggio 2021
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Fa discutere il caso di un bimbo di quattro anni, escluso dalla consegna dei doni natalizi in una scuola della Versilia. Le maestre volevano punirlo per il suo carattere "turbolento" e "indisciplinato". A denunciare l'accaduto sui social i genitori del piccolo tornato a casa in lacrime. Verso un procedimento disciplinare per le insegnanti.

“Troppo agitato a causa del suo carattere”. Per questo un bimbo di quattro anni di una scuola materna della Versilia è stato escluso dalla distribuzione dei doni natalizi, l’ultimo giorno prima dell’inizio delle vacanze.

A raccontare l’accaduto ai genitori è stato proprio il piccolo, una volta tornato a casa scosso dall'accaduto. “Forse lo avrai a gennaio, se ti comporterai bene”, gli avrebbero detto le insegnanti. Ma il bimbo, comprensibilmente mortificato, è scoppiato a piangere.

Così la mamma ha chiesto chiarimenti ad una delle maestre che, secondo la ricostruzione fatta dalla donna sui social, le avrebbe confermato che al bambino era stato detto che “Babbo Natale non era passato” e che avrebbe dovuto “aspettare l’anno prossimo”. Il motivo? Il piccolo è troppo "indisciplinato".

La denuncia della mamma fa subito il giro del web e dei social. Poi finisce sui giornali. Prima il Tirreno, poi le testate nazionali come il Corriere della Sera.

A commentare il gesto delle insegnanti è anche il leader della Lega, Matteo Salvini. “Fare la maestra o il prof è uno dei mestieri più difficili del mondo, e io sto sempre dalla parte di chi educa e accompagna i nostri figli. Ma in questo caso devo dire che mi pare abbiano davvero esagerato. Che ne pensate?”, domanda ai suoi follower.

Intanto il provveditore di Lucca, Donatella Buonriposi, ha fatto sapere di aver aperto un’indagine interna per capire su che basi pedagogiche le insegnanti abbiano deciso di escludere il piccolo dalla festa per l’inizio delle vacanze natalizie.

Secondo un’esperta di psicologia e disturbi post traumatici, sentita dal Tirreno, l’errore sarebbe stato innanzitutto quello di non aver coinvolto la famiglia del bimbo nella decisione.

Anche la dirigente scolastica ha chiesto alle maestre una relazione e si è detta disponibile ad incontrare i genitori del bimbo al rientro dalle vacanze. Non è escluso che chi ha preso la decisione possa ricevere un provvedimento disciplinare.

“Questi – ha detto il provveditore ai giornalisti del Tirreno – non sono metodi educativi che la scuola condivide”.

Nel frattempo in molti sono stati colpiti dalla notizia, tanto che una coppia di Trieste e un allenatore della Serie A italiana di calcio, che ha preferito rimanere anonimo, hanno deciso di acquistare dei doni per il bimbo protagonista della vicenda.

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