11:22 22 Gennaio 2021
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Potranno presto tornare a casa i 13 marittimi che da circa un anno sono bloccati a bordo di due navi mercantili alla fonda davanti le coste della Cina.

Lo scorso 21 dicembre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha inviato una lettera ai sindaci dei Comuni che hanno propri cittadini a bordo delle due navi mercantili che da mesi sono alla fonda davanti il porto di Huanghua in Cina, per dire loro che l’azione diplomatica dell’Italia è riuscita a sbloccare la situazione.

La diplomazia italiana ha “ottenuto la conferma dell’autorizzazione allo sbarco dei marittimi italiani nel porto di Huanghua”, riporta l’Adnkronos.

I 13 marittimi che sono a bordo delle due navi da oltre un anno, potranno fare rientro a casa non appena gli armatori avranno organizzato un “avvicendamento degli equipaggi, così da permettere ai nostri connazionali di poter finalmente fare rientro in Italia”.

Di Maio ricorda che il lavoro diplomatico non si è mai fermato grazie alla collaborazione in loco dell’Ambasciata italiana in Cina che ha compiuto una efficace opera di sensibilizzazione sull’aspetto umanitario di marittimi ormai stremati dalla lunga permanenza a bordo delle due navi.

Di Maio starebbe in queste ore ringraziando il consigliere di Stato e ministro degli Esteri della Repubblica popolare cinese Wang Yi, per l’impegno profuso nella risoluzione burocratica del caso.

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