22:57 15 Gennaio 2021
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Il governatore lombardo ha sottolineato l'importanza dell'Unione europea nella lotta alla pandemia, lanciando tuttavia un monito agli italiani a mantenere tutti gli atteggiamenti prudenziali previste dalle norme anti-Covid.

L'inizio delle vaccinazioni contro il Covid-19 è il cambio di passo che l'Italia stava aspettando sul fronte pandemico, ma non deve mai e in nessun caso essere considerato come un liberi tutti.

A sostenerlo è il governatore lombardo, Attilio Fontana, il quale era questa mattina presente presso l'ospedale Niguarda dove in Regione si stanno quest'oggi somministrando le prime dosi di vaccino:

"Dal primo giorno ho sempre sostenuto  che il vero cambio di passo si sarebbe verificano nel momento in cui avessi avuto a disposizione il vaccino, oggi è questo inizio. Oggi è una giornata fondamentale. Non è l'inizio del liberi tutti, ma ci fa guardare con più speranza al futuro" ha detto Fontana nel corso dell'inaugurazione della campagna vaccinale.

Per il presidente di Regione Lombardia si tratta di una giornata in cui "parte un percorso ancora abbastanza lungo ma un percorso verso la normalità, verso la riacquisizione di tutte le nostre libertà che in questo periodo abbiamo dovuto purtroppo comprimere".

Fontana ha quindi rivolto un pensiero a "tutte quelle persone che hanno perso la vita o hanno avuto  parenti o amici colpiti duramente", nonché a chi "in questi lunghi,  faticosi e difficili mesi hanno contribuito a combattere questa  terribile epidemia, hanno lavorato indefessamente, membri del mondo  sanitario, volontari, l'esercito che ha dimostrato una grandissima vicinanza e ha dato un grandissimo aiuto".

Elogio all'Ue

Non mancano parole di riguardo per l'Unione europea, il cui apporto è stato definito da Fontana fondamentale:

"L'Ue dimostra che se opera nel modo corretto, se si impegna nel modo giusto, può essere qualcosa non solo di importante, ma di fondamentale per il futuro del nostro Paese e dell'Europa medesima".

Il V-Day in Italia

La campagna di vaccinazione di massa in Europa è iniziata domenica mattina del 27 dicembre 2020, il cosiddetto V Day europeo, a meno di una settimana dall'ok dell'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) al vaccino di Pfizer/Biontech. 

I primi italiani a vedersi somministrare il vaccino sono stati l'infermiera Claudia Alivernini, 29 anni, volto di questa campagna di vaccinazione di massa e simbolo del personale sanitario da mesi impegnato in prima linea nella guerra al coronavirus, la direttrice del laboratorio di Virologia sell’Inmi Maria Rosaria Capobianchi e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. 

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