15:02 17 Gennaio 2021
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Il ministro della Salute ha detto che dal 7 gennaio si torna alla divisione dell'Italia per colori, "che ha dimostrato di funzionare". Non esclude nuove zone rosse.

Con l'inizio della campagna di vaccinazione di massa si è arrivati alla tanto attesa svolta, ma il ritorno alla normalità non sarà immediato. Lo ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal quotidiano La Repubblica, usando un eufemismo che non lascia margine d'equivoco. 

 “E’ come se dopo una lunga notte, potessimo finalmente rivedere l’alba. Il mattino però è ancora lontano", ha detto il ministro. 

Ritorno alle regioni colorate

Speranza ha anche affermato che dopo il 7 gennaio, quando il decreto Natale non sarà più in vigore, l'Italia tornerà ad essere divisa in fasce di rischio in base alla situazione epidemiologica. 

"Dal 7 gennaio si tornerà al sistema delle aree colorate, che ha dimostrato di funzionare", ha ricordato.

Obbligo del vaccino

Sul vaccino ribadisce la fiducia negli italiani e non ritiene necessario introdurre un obbligo. 

"Ho fiducia negli italiani, a ogni passaggio hanno sempre dimostrato di capire. Per questo penso che di fronte a chi ha dubbi o paure sul vaccino, le istituzioni debbano rispondere con trasparenza, portando le evidenze scientifiche. Chi è scettico non viene dalle caverne, no a insulti e a battaglie ideologiche", prosegue Speranza. 

Campagna di vaccinazione

L'obiettivo del piano di vaccinazione è di arrivare a 10-15 milioni di persone entro la primavera. Sull'obbligatorietà Speranza ricorda che l'Europa ha scelto un'altra strada. 

Un primo ritorno alla normalità si potrà avere con un'incidenza del virus di 50 positivi ogni 100 mila abitanti. 

"Adesso ne abbiamo 150 mila", specifica il ministro. 

La campagna di vaccinazione è iniziata domenica 27 dicembre in tutta Europa. L'Italia ha ricevuto venerdì 25 dicembre, il giorno di Natale, 9750 dosi di vaccino per dare il via alle vaccinazioni. La prima ad essere vaccinata sarà un'infermiera dell'Istituto Spallanzani di Roma. 

 

Tags:
vaccino, Coronavirus, sanità, Italia
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