11:16 22 Gennaio 2021
Italia
URL abbreviato
705
Seguici su

Durante la benedizione Urbi et Orbi presso la Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha lanciato un messaggio al popolo soffermandosi anche sulla pandemia e sul tema dei vaccini.

"Fratelli e sorelle, buon Natale! Vorrei far giungere a tutti il messaggio che la Chiesa annuncia in questa festa, con le parole del profeta Isaia: ’Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio’. E' nato un bambino: la nascita è sempre fonte di speranza, è vita che sboccia, è promessa di futuro. E questo Bambino, Gesù, è ’nato per noi’: un noi senza confini, senza privilegi né esclusioni" esordisce Papa Francesco nel messaggio ai fedeli prima della benedizione 'Urbi et Orbi'.

Quest'anno Bergoglio ha parlato dall’Aula delle Benedizioni e non dalla Loggia del Palazzo Apostolico, per evitare assembramenti. Durante il suo messaggio ai fedeli ha toccato anche il tema del vaccino per il Covid, luce di speranza per la fine della pandemia.

"Il Figlio di Dio ispiri a coloro che hanno responsabilità politiche e di governo una rinnovata cooperazione internazionale, a cominciare dall’ambito sanitario, affinché a tutti sia garantito l’accesso ai vaccini e alle cure. Di fronte a una sfida che non conosce confini, non si possono erigere barriere. Siamo tutti sulla stessa barca. Ogni persona è un mio fratello. In ciascuno vedo riflesso il volto di Dio e in quanti soffrono scorgo il Signore che chiede il mio aiuto. Lo vedo nel malato, nel povero, nel disoccupato, nell’emarginato, nel migrante e nel rifugiato" afferma Bergoglio.

Ora in questo momento il maggior bisogno di fraternità

"In questo momento storico, segnato dalla crisi ecologica e da gravi squilibri economici e sociali, aggravati dalla pandemia del coronavirus, abbiamo più che mai bisogno di fraternità. E Dio ce la offre donandoci il suo Figlio Gesù: non una fraternità fatta di belle parole, di ideali astratti, di vaghi sentimenti... No. Una fraternità basata sull’amore reale, capace di incontrare l’altro diverso da me, di con-patire le sue sofferenze, di avvicinarsi e prendersene cura anche se non è della mia famiglia, della mia etnia, della mia religione; è diverso da me ma è mio fratello, è mia sorella. E questo vale anche nei rapporti tra i popoli e le nazioni" ricorda il Papa.

​Dopo la messa di Natale, celebrata il 24 dicembre, la benedizione Urbi et Orbi di oggi è stata celebrata nell’Aula delle Benedizioni del Palazzo Apostolico Vaticano ed è stata trasmessa in streaming.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook