01:13 17 Gennaio 2021
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Lo rivela Francesco Bono, content director di Audible Italia, nell'anno che ha fatto registrare in Italia un marcato aumento del numero di utenti podcast, complice la pandemia di Covid-19.

“Sta crescendo molto tutto ciò che è attenzione verso il cibo: l’enogastronomia, non solo per appassionati foodies, ma anche tutto ciò che è legato all’alimentazione come elemento chiave del benessere. E credo che questo possa essere uno dei sintomi dell’epoca che stiamo vivendo: durante questa pandemia abbiamo visto una grande attenzione ai titoli legati al benessere, al self development, contro lo stress, alla meditazione, e una parte di quelli che sono cresciuti di più sono legati proprio a come mangiare meglio, che tipo di dieta seguire”, ha detto Bono in un’intervista ad askanews.

Bono identifica anche l’utente tipo dei contenuti legati al mondo del cibo: "Sono sostanzialmente tre i gruppi di riferimento: coloro che sono interessati al cibo come benessere, quindi tutto quello che riguarda la dieta e l’healthy; c’è poi chi è appassionato più di storia, quindi contenuti che raccontano il cibo come storia sociale, e, infine, chi è appassionato di biografie e ascolta contenuti come Kitchen confidential”.

“A questi tre gruppi aggiungerei poi gli appassionati di scienza. Un autore che funziona molto è lo scienziato Dario Bressanini, i cui libri sono molto ascoltati perché tutto il mondo della divulgazione scientifica funziona molto bene e quindi la scienza abbinata al cibo è un connubio che dà grandi risultati”, ha aggiunto Bono.

Nel 2020 quasi 14 milioni di italiani hanno ascoltato podcast

Il maggiore interesse per podcast di storie legate al cibo rientra nel più generale aumento del numero di utenti registrato in Italia nel 2020, complice sicuramente la pandemia di Covid-19. Secondo l'indagine condotta lo scorso ottobre da Nielsen per Audible, la piattaforma di streaming di audiolibri di Amazon, nel 2020 gli italiani che hanno ascoltato podcast almeno una volta sono stati 13,9 milioni, il 15% in più rispetto ai 12 milioni del 2019.

Ascoltano podcast sia uomini che donne, rispettivamente il 64% e il 61% del campione, ma il 68% dei podcaster è nella fascia di età 25-34 anni. E il 6% di heavy user (utilizzatori assidui) è composto da persone tra i 25 e i 44 anni, perlopiù maschi, che usano molto internet in generale e i social network in particolare. Più di un terzo degli utenti podcast, il 36%, ascolta anche audiolibri e usa servizi di streaming.

Cosa si ascolta?

L’89% utilizza solo contenuti gratuiti, il 7% ascolta anche a pagamento e il 4% solo a pagamento. Per quanto riguarda i contenuti, sono i programmi musicali e le news quelli preferiti dagli utenti, rispettivamente dal 44% e dal 45%, seguiti da intrattenimento e approfondimento, 37% e 34%. Il 44% degli utenti della fascia 18-24 preferisce podcast di approfondimento. 

  • Il 33% ascolta podcast per informarsi,
  • il 29% per rilassarsi
  • il 27% per scoprire nuovi contenuti. 

Gli heavy user ascoltano podcast soprattutto per divertirsi, pari al 43%.

Dove si ascolta?

I luoghi dove si ascoltano i podcast sembrano influenzati dalla pandemia.

  • il 79% degli ascolti avviene in casa, in aumento rispetto al 71% del 2019),
  • il 29% in automobile, con -5% rispetto al 2019
  • il 17% sui mezzi pubblici (-5%), luogo preferito dai più giovani, della fascia 18-24 anni.
  • il 15% durante l’attività motoria, con un -3% rispetto allo scorso anno.

Chi non ascolta i podcast?

Secondo la ricerca Nielsen, il 43% degli intervistati ha detto di preferire i media tradizionali, ma c'è anche un'alta percentuale (39%) di persone che ammette di non conoscere ancora questo tipo di servizio, o di non sapere dove trovare podcast di proprio interesse (19%).  

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