21:42 10 Maggio 2021
Italia
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Conte ha auspicato che la maggior parte della popolazione italiana decida di sottoporsi volontariamente alla vaccinazione contro il Covid-19.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo nella serata di ieri a Porta a Porta su Rai 1, ha affrontato alcune tra le tematiche più significative all'ordine del giorno in Italia, a partire dalla pandemia di Covid-19 e fino ad arrivare al Recovery plan e alle tensioni interne alla maggioranza.

Per quanto riguarda l'emergenza, il premier ha chiarito che il Governo è determinato a proseguire sulla linea tracciata con l'ultimo Dpcm natalizio e a rafforzare, qualora fosse necessario, le misure di protezione in caso di terza ondata

"Se gli esperti ci dicono che la probabilità di una terza ondata a gennaio è concreta, non ci penso due volte a introdurre e rafforzare la rete di protezione per il periodo natalizio", ha dichiarato Conte, aggiungendo che nel caso in cui si lasciasse correre si andrebbe ad impattare "su una impennata della pandemia", 

Al contrario, qualora si dovesse verificare un assestamento della situazione, per Conte sarà possibile muoversi "tra zona gialla e arancione".

La paura della 'variante inglese'

A tenere banco, in questo senso, è la possibile esistenza di una variante più virulenta di Covid-19 in Regno Unito, con un tasso di infettività più alto rispetto al genoma principale, ma sulla quale Conte preferisce per ora non sbilanciarsi:

"Non voglio avanzare ipotesi, in Veneto i dati stanno crescendo, dobbiamo capire come e perché", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Sul vaccino

Il capo del Governo ha quindi parlato del vaccino in arrivo in Italia, rispetto al quale esprime fiducia circa il fatto che la popolazione scelga di sottoporsi volontariamente alla somministrazione:

"Non c'è ragione di credere che le persone non vi si sottopongano volontariamente", ha detto Conte, sottolineando come sia in questo momento in corso un dibattito sulla possibilità di rendere la vaccinazione obbligatoria per i medici e gli operatori sanitari.
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