10:23 23 Gennaio 2021
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Le vaccinazioni, come concordato dai 27 Paesi dell'Ue, avranno inizio in tutto il blocco il 27 di dicembre, con le operazioni che saranno poi intensificate a partire dal mese di gennaio.

Domenica prossima, 27 dicembre, avrà inizio in Italia, così come in tutta Europa la prima fase, prettamente simbolica, della campagna di vaccinazione di massa contro il coronavirus SARS-CoV2.

E' notizia di queste ore che il vaccino, 9.750 dosi in totale, ha lasciato il Belgio per arrivare in Italia: all'interno del territorio nazionale i tir della Pfizer-BioNTech saranno scortati dalle forze dell'ordine fino ad arrivare a Roma, all'ospedale Spallanzani il giorno di Santo Stefano, il giorno prima dell'inizio delle vaccinazioni previsto per il 27 del mese.

Il preparato sarà distribuito nei 21 siti di riferimento, con dei voli appositi allestiti dall'Aeronautica militare che partiranno da Pratica di Mare e per raggiungere le mete più lontane, e altri 60 veicoli, per delle operazioni di trasporto e consegna che vedranno impegnati un totale di 250 militari.

I primi vaccinati

La prima ad essere vaccinata sarà la 29enne Claudia Alivernini, impiegata presso il reparto malattie infettive dello Spallanzani, che durante la pandemia ha prestato assistenza a diversi anziani presso il loro domicilio.

Tra gli altri vaccinati della prima ora ci saranno poi altre persone rappresentanti delle categorie simbolo della lotta al Covid-19: oltre alla giovane infermiera, infatti, il vaccino sarà somministrato a un operatore socio sanitario impegnato nei reparti Covid, una ricercatrice e due medici, tutti impiegati presso lo Spallanzani e attivi nella lotta al COvid sin dall'inizio della pandemia.

Ad iniettare il vaccino saranno medici e specializzandi, che entro la fine del mese di gennaio dovrebbero arrivare a vaccinare un totale di circa 1 milione di lavoratori del settore della sanità e delle Rsa, per poi passare alle categorie a rischio, tra cui anziani e soggetti con patologie specifiche.

Vaccinazione non obbligatoria

A quanto trapelato finora, la vaccinazione dovrebbe svolgersi su base volontaria, ma c'è la speranza che una buona parte della popolazione di italiana scelga di vaccinarsi.

A spingere verso tale convinzione è una ricerca dell'Iss, secondo la quale due italiani su tre sono disponibili a vaccinarsi, con tale percentuale che sale sopra l'80% per quanto riguarda gli anziani, rimanendo comunque ben al di sopra del 50% per tutte le categorie di persone.

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