23:09 15 Gennaio 2021
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Da chi si occuperà di preparare le dosi alla corsa all'acquisto dei congelatori: ecco tutte le incognite della prima fase della campagna vaccinale.

Il 27 dicembre il “V-day” scatterà in tutta Europa. In Italia si partirà con la vaccinazione di cinque persone con il siero messo a punto da Pfizer e BioNTech, che ha ricevuto nelle scorse ore l’ok di Ema e Aifa. Si tratta di un’infermiera, un operatore socio sanitario, una ricercatrice e due medici.

È sempre nell’ospedale romano che saranno consegnate le prime 1950 fiale del vaccino per un equivalente di 9.750 dosi, da conservare negli appositi ultracongelatori. Ma cosa succederà dopo? Lo spiega l’Huffington Post in un approfondimento firmato da Luciana Matarese.

Dopo le prime iniezioni a favor di telecamera la campagna vaccinale entrerà nel vivo. Già all’inizio di gennaio l’intenzione è quella di vaccinare un milione e 400mila operatori sanitari e 570 mila anziani degenti nelle Rsa.

A distribuire il vaccino nelle varie regioni italiane sarà l’esercito. Fondamentali saranno gli “ultra freezer” che permettono la conservazione del vaccino a temperature glaciali di -70 gradi.

Secondo l’Huffpost al momento i congelatori disponibili, però, sono solo 222 a fronte di 294 punti di vaccinazione. I rinforzi, secondo quanto si legge sullo stesso sito di informazione, dovrebbero arrivare dopo il 7 gennaio e portare il totale a quota 289.  

A necessitare di ulteriori frigoriferi speciali, sarebbero nove regioni e una provincia autonoma, quella di Bolzano. In Abruzzo ne mancano tre, nel Lazio due, in Calabria uno, in Liguria cinque, in Lombardia ce ne sono soltanto 38 su 65, a Bolzano ne mancano sette, in Puglia uno, in Sardegna otto, in Sicilia 14 e in Toscana quattro.

Un altro nodo ancora da sciogliere è quello della preparazione delle dosi, scongelando le fiale e diluendole. Chi se ne occuperà? Non è ancora chiaro secondo l’Huffington Post chi dovrà predisporre le dosi e praticare l’iniezione.

Intanto, mentre le regioni si preparano a ricevere le prime fiale del vaccino e corrono ad acquistare gli "ultra freezer", tra i virologi è già partita la corsa all’immunizzazione. Tra quelli che hanno annunciato di voler fare l’iniezione il prima possibile ci sono Massimo Galli, virologo del Sacco, e Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano.

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