01:28 03 Marzo 2021
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I pescatori di Mazara del Vallo sono rientrati nel porto dopo 108 giorni. Ad accoglierli i familiari festanti, il sindaco e le sirene delle imbarcazioni presenti nel porto.

Sono rientrati a bordo dei loro due pescherecci, Medinea e Antartide, i 18 pescatori imprigionati in Libia 108 giorni fa. Nel porto di Mazara del Vallo le due imbarcazioni sono state accolte dalle sirene di tutte le barche che si trovavano in quel momento agli ormeggi e sono state scortate dalle imbarcazioni della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Appena sbarcati sul molo è stata incontenibile la commozione dei familiari che hanno salutato i loro figli, mariti e padri che non vedevano da settembre.

Il generale Haftar per liberarli ha fatto scomodare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che si sono dovuti recare in loco per sbloccare la situazione.

I marinai hanno affermato che due di loro sono stati picchiati e che in generale sono stati umiliati un po’ tutti. Hanno cambiato più volte carcere e affermato che lì le carceri sono luoghi fatiscenti.

Festa a Mazara del Vallo

Ovviamente contenuta e nel rispetto delle normative anti-Covid, ma come afferma il sindaco di Mazara del Vallo presente anche lui sul molo per accogliere i pescatori, nella piccola cittadina di pescatori è festa “per tutti”.

I 18 pescatori si sono dovuti sottoporre alla visita medica a bordo delle navi prima di sbarcare, quindi hanno fatto il tampone a terra in una tenda appositamente predisposta per loro. Li attende ora un periodo di 14 giorni di quarantena, un "sacrificio" più che accettabile perché lo vivranno con i loro familiari e giusto in tempo per il Natale.

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Libia, crisi in Libia
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