22:42 15 Gennaio 2021
Italia
URL abbreviato
0 0 0
Seguici su

I Carabinieri della Sezione Analisi del Reparto Operativo, all'esito del monitoraggio svolto da NAS e Ministero della Salute, hanno oscurato due siti sui quali erano pubblicizzati illegalmente e offerti in vendita presunti vaccini per il Covid e per l'influenza.

Nel monitoraggio portato avanti dai NAS e dal Ministero della Salute finalizzato al contrasto del cybercrime farmaceutico insieme ai Carabinieri della Sezione Analisi del Reparto Operativo, questi ultimi hanno dato esecuzione a 2 provvedimenti d’inibizione all’accesso emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero nei confronti di siti web collocati su server esteri sui quali erano illegalmente pubblicizzati e offerti in vendita vaccini per il COVID-19 e per l’influenza.

"È più che mai opportuno ribadire che la vendita e l’acquisto di "medicinali con obbligo di prescrizione" attraverso internet, oltre ad essere vietati dalla normativa italiana, sono soprattutto estremamente pericolosi per la salute, non essendovi affatto contezza né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti e delle reazioni che la loro assunzione può cagionare" spiegano le autorità nel comunicato.

L'esame del primo sito ha consentito ai Carabinieri del NAS di rilevare che nella “vetrina virtuale”, tramite apposita sezione dedicata al "Sars-Cov2", erano presentati 3 asseriti vaccini per il COVID-19 potenzialmente acquistabili anche da utenti connessi dal territorio nazionale. L'analisi invece del secondo sito ha permesso ai Carabinieri di evidenziare la presenza di 2 vaccini antinfluenzali per i quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso, nello scorso mese di ottobre 2020, un “Medical product alert” relativo a possibili partite contraffatte in area centroamericana.

Sale a 132 il numero di siti oscurati dall’inizio dell’emergenza sanitaria grazie al monitoraggio del mercato virtuale.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook