22:15 15 Gennaio 2021
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Il tribunale del processo di Appello ha assolto Virginia Raggi sul caso relativo alla nomina di Renato Marra in quanto "il fatto non costituisce reato".

Il primo cittadino della Capitale, Virginia Raggi, è stata giudicata non colpevole venendo assolta nel processo d'Appello dell'inchiesta nomine perché il fatto non costituisce reato.

La sentenza, che è arrivata dopo due ore di camera di consiglio, è stata accolta con un applauso, mentre il sindaco ha abbracciato il marito, che era presente insieme ad una deicna di consiglieri comunali.

"Questa è una mia vittoria, del mio staff, delle persone che mi sono state a fianco in questi quattro lunghi anni di solitudine politica ma non umana. Credo che debbano riflettere in tanti, anche e soprattutto, all'interno del M5s", sono state le parole di una soddisfatta Virginia Raggi.

La politica non ha poi risparmiato una frecciatina a coloro che, in questi ultimi anni, hanno mancato di supportarla:

"Troppo facile ora salire sul carro dei vincitori. Ora è troppo facile voler provare a salire sul carro del vincitore con parole di circostanza dopo anni di silenzio. Chi ha la coscienza a posto non si offenda per queste parole ma tanti altri, almeno oggi, abbiano la decenza di tacere", sono state le sue parole.

In mattinata il procuratore generale romano Emma D'Ortona, nella sua arringa finale, aveva chiesto 10 anni di carcere per il sindaco.

La politica del Movimento Cinque Stelle era stata accusata di falso per delle dichiarazioni rilasciate all'Anac riguardanti la nomina di Renato Marra a capo dell'Ufficio direzione Turismo.

In primo grado era già stata assolta con la medesima formula, ma la Procura aveva deciso di ricorrere in secondo grado.

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