22:07 15 Gennaio 2021
Italia
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Il governo ha deciso uno stop per le vacanze natalizie, con limitazioni specifiche per festivi e prefestivi volti a evitare assembramenti e limitare la circolazione. Ecco cosa prevede il decreto legge annunciato venerdì sera dal premier Conte.

I contagi rallentano ma non abbastanza e il timore che una nuova impennata della curva possa coincidere con l'inizio della campagna di vaccinazione di massa e la riapertura delle scuole a gennaio, ha portato il governo ad adottare nuove restrizioni per scongiurare una terza ondata dovuta alla maggiore socialità delle festività natalizie. 

Le nuove regole sono contenute all'interno di un Decreto Legge che dispone restrizioni da fascia rossa durante festivi e prefestivi e fascia arancione nei giorni feriali. La ratio della misura è quella di limitare la circolazione in modo da evitare assembramenti nelle vie centrali, nei negozi, bar e ristoranti. Resta salva, ma con limitazioni, la possibilità di incontrare familiari e amici. 

Il Consiglio dei ministri ha disposto le nuove norme all'interno di un Dl e non di un Dpcm per poter inserire nel testo i ristori per quelle attività economiche colpite dalla serrata. 

Ecco quando 

Zona rossa

  • Sono segnati in rosso i giorni festivi e prefestivi dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e il 5 e 6 gennaio.
  • Nei giorni in rosso saranno chiuse tutti gli esercizi commerciali, bar, ristoranti, centri estetici. Restano aperti gli esercizi essenziali tra cui alimentari e negozi di prima necessità, edicole, farmacie, parafarmacie, supermercati, tabacchi, parrucchieri, barbieri. Per bar e ristoranti sarà consentito l'asporto sino alle 22.00. 
  • La mobilità è consentita all'interno del proprio Comune con autocertificazione dalle ore 5 alle ore 22. 
  • L'attività motoria è consentita nei pressi della propria abitazione, l'attività sportiva all'aperto è consentita in forma individuale
  • Sarà possibile ricevere in casa amici e parenti sino a un massimo di due. I figli conviventi di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti sono esclusi dal conteggio. 

Il premier Conte, rispondendo alla domanda di una giornalista, ha specificato che non verrà fatta alcuna verifica sulle restrizioni alle visite, ovvero non verrà mandata la polizia nelle case degli italiani. La regola serve soltanto ad limitare la circolazione. Resta l'invito alla prudenza e a non esporre familiari e amici fragili o anziani al rischio contagio, usando mascherine, distanziamento e lavaggio frequente di mani. 

Zona arancione

  • I giorni da segnare in arancione sono 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.
  • Spostamenti consentiti nel proprio comune dalle 5.00 alle 22.00 senza autocertificazione. 
  • Negozi aperti fino alle 21.00. 
  • Chiusi bar e ristoranti. Sarà consentito l'asporto fino alle ore 22 e la consegna a domicilio senza restrizioni.

Durante il periodo in cui sarà in vigore il decreto, dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021, non ci si potrà spostare al di fuori dei confini comunali se non per motivi di necessità, assistenza ad anziani o disabili e lavoro. A fare la differenza tra i giorni in zona rossa e arancione sarà l'autocertificazione. 

Fanno eccezione i comuni con numero di abitanti pari o inferiore a 5.000, dove i residenti potranno spostarsi al di fuori dei confini comunali entro 30 chilometri ma non potranno recarsi nei capoluoghi di provincia. 

Per gli spostamenti inter-regionali restano valide le regole del dpcm del 3 dicembre. 

Ristori

Il decreto prevede un ristoro pari a 645 milioni per bar e ristoranti che sono costretti alla chiusura durante le festività natalizie, pari al 100% del fatturato.

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Giuseppe Conte, Coronavirus, Italia
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