05:38 23 Gennaio 2021
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La donna è stata arrestata dopo un'indagine della Digos e del Servizio per il contrasto all'estremismo e al terrorismo esterno della Dcpp/Ucigos coordinata dalla Procura di Roma.

L'attività di investigazione della Digos e del Servizio per il contrasto all'estremismo è partita dopo la segnalazione di un profilo Telegram attivo nella propaganda dell'autoproclamato Stato islamico e ha portato all'individuazione della donna 35enne, di origine tunisina, residente a Latina.

"Le intercettazioni di natura telematica hanno documentato anche grazie al supporto del Comparto intelligence nazionale come la donna, attraverso il suo account, rivolgesse inviti a utenti di gruppi attivi nel web riconducibili allo stato islamico a compiere attentati, con dettagliate indicazioni sulle possibili modalità di esecuzione e istruzioni per la fabbricazione di esplosivi", hanno spiegato gli inquirenti.

​Durante la perquisizione dell'appartamento della donna sono stati sequestrati diversi dispositivi telefonici e informatici.

"Sebbene la donna non sia stata collaborativa nel fornire le password di accesso una prima verifica sui contenuti dei dispositivi informatici sequestrati, resa possibile attraverso l’opera di decriptazione effettuata da personale specializzato della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha permesso di constatare come l’indagata fosse dedita a una vera e propria attività di tutoring in materia di confezionamento di esplosivi, divulgando a utenti della rete simpatizzanti di Isis dettagliate istruzioni da lei stessa prodotte su come costruire ordigni, oltre a inviti a commettere azioni violente indicandone anche le diverse possibili modalità", chiariscono gli investigatori della Digos.

Nei dispositivi sequestrati numerosi video con tutorial per preparazione esplosivi e ordigni

Tra i contenuti dei dispositivi gli investigatori hanno visto numerosi video condivisi in gruppi chiusi di whatsapp nei quali vengono illustrate tecniche militari di combattimento, stratagemmi per mimetizzare il vestiario e istruzioni dettagliate su come realizzare ordigni, oltre a manuali per la preparazione di esplosivi in casa e documenti in cui viene illustrata la procedura per la preparazione del veleno alla ricina.

La Procura della Repubblica di Roma ha emesso ieri il provvedimento di fermo nei confronti dell’indagata per essersi  "associata all’organizzazione terroristica denominata Islamic State" e per reati relativi all'attività di istigazione mediante propaganda.

In precedenza a Cosenza è stato fermato un uomo italiano accusato di auto-addestramento con finalità terroristiche anche internazionali.

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