02:14 17 Gennaio 2021
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I 18 marittimi arriveranno in Italia nella giornata di domenica, dopo una traversata di oltre due giorni.

Nella tarda serata di ieri dal porto di Bengasi sono ripartiti alla volta dell'Italia i due pescherecci, "Medinea" e "Antartide", con a bordo i 18 pescatori rimasti prigionieri in Libia per oltre 100 giorni.

La partenza, che sarebbe dovuta avvenire già nel primo pomeriggio, è stata tuttavia rimandata al fine di ricaricare le batterie dei natanti, rimasti fermi dopo il sequestro avvenuto lo scorso primo settembre.

Le imbarcazioni faranno direttamente rotta per Mazara del Vallo, dove il loro arrivo è previsto per la giornata di domenica.

La liberazione dei pescatori

Ieri, con un blitz avvenuto nella mattinata, il premier italiano Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono riusciti ad ottenere la liberazione delle 18 persone trattenute dal governo del maresciallo Khalifa Haftar.

I 18 pescatori, 8 di nazionalità italiana, 6, tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi, sono stati messi in stato di fermo 108 giorni fa mentre si trovavano a bordo di due pescherecci partiti da Mazara del Vallo.

Le imbarcazioni erano state fermate a circa 40 miglia dalle coste libiche, una distanza superiore rispetto alle 24 miglia sulle quali uno Stato ha, stando al diritto internazionale, potere di controllo sulle navi straniere e capacità di intervento al fine di evitare che vengano commessi reati nel proprio territorio.

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