14:43 17 Aprile 2021
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I finanzieri hanno sventato una frode che riguardava la fornitura di sistemi di spegnimento di incendi da installare a bordo di alcune navi della Marina Militare italiana.

Al termine dell’operazione nominata "Navi Sicure" i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Spezia hanno concluso le indagini preliminari nei confronti di dirigenti e amministratori di una società di rilievo nazionale fornitrice di sistemi antincendio.

Le indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica della Spezia hanno riguardato la fornitura di sistemi di spegnimento di incendi, da installare a bordo di alcune navi della Marina Militare italiana, in esecuzione di un contratto d’appalto del valore di oltre 1 milione di euro.

Trovate bombole di gas estinguente contraffatto

Gli approfondimenti hanno consentito di accertare che la società subappaltatrice incaricata della fornitura di gas estinguente aveva già consegnato ai cantieri navali Fincantieri una prima tranche di bombole contenenti un fluido estinguente che si è rivelato un prodotto diverso di qualità e costo inferiori.

Durante le perquisizioni presso i cantieri navali alla Spezia, a Riva Trigoso (GE) e a Castellammare di Stabia (NA), i finanzieri hanno accertato che le bombole erano già state installate a bordo di due navi militari in costruzione, rischiando di mettere a repentaglio l’effettiva funzionalità e sicurezza dei sistemi di spegnimento degli incendi in dotazione.

I finanzieri hanno posto sotto sequestro circa 3mila chili di gas estinguente: i responsabili della frode avevano apposto sulle bombole di gas un marchio contraffatto riconducibile ad una multinazionale statunitense produttrice esclusiva mondiale, ma in realtà si erano approvvigionati di un fluido di origine cinese da un fornitore albanese.

All'esito delle indagini sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 4 responsabili dei reati di frode nelle pubbliche forniture, aggravata dalla circostanza che trattasi di equipaggiamenti delle Forze Armate dello Stato, e di contraffazione, alterazione ed uso di marchi.

In precedenza la Guardia di Finanza ha arrestato gli ex rappresentanti legali di Manital Spa con l'accusa di violazioni fiscali legate al mancato pagamento di ritenute e risarcimenti inadeguati.

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