07:04 23 Gennaio 2021
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L’allarme è stato lanciato dal presidente di Federalberghi San Marino, Riccardo Vannucci, secondo cui “la situazione in cui versa il comparto ricettivo è molto grave e i continui, altalenanti annunci di lockdown in Italia e in Europa hanno definitivamente spento le poche prenotazioni per l’ultimo dell’anno”.

Vannucci ha ricordato che già da metà novembre più di un terzo degli hotel ha dovuto chiudere, sperando di riaprire per le feste natalizie, ma ora "le condizioni per la riapertura si stanno esaurendo giorno dopo giorno".

A fine ottobre, Federalberghi San Marino aveva denunciato la crisi del settore turistico ricettivo, precisando che "la percentuale di occupazione camere è scesa dal 72% del 2019 al 28% del 2020", mentre "il fatturato medio è crollato del 62% rispetto a quello del 2019". 

E la situazione continua a aggravarsi con l’adozione di ulteriori misure di contenimento della pandemia e il blocco della mobilità, mentre “le vaccinazioni annunciate avranno effetto solo nella seconda metà del 2021”, ha rimarcato in un comunicato.

Federalbeghi San Marino chiede misure a sostegno del comparto

In questa situazione, Vannucci ha quindi sollecitato una serie di misure a sostegno del sistema ricettivo, quali riduzione del costo del lavoro, dimezzamento del costo delle utenze, sospensione totale delle rate dei muti, e non solo della quota interessi, e la sospensione di qualsiasi tassa.

“Il sistema è allo stremo e si stanno estinguendo anche tutte le nostre risorse personali utilizzate per sopravvivere fino ad oggi. Se le misure richieste non verranno concesse saremo costretti a licenziare personale".

La situazione del coronavirus a San Marino

Secondo i dati delle autorità sanitarie, San Marino ha registrato finora 1.982 casi di coronavirus e 52 morti, su una popolazione di poco meno di 34.000 abitanti. Nei giorni scorsi le autorità hanno fatto sapere che, per incentivare i cittadini a vaccinarsi contro il SARS-CoV-2, starebbero valutando l'ipotesi di far pagare le cure alle persone che si ammalano e che hanno  deciso di non farsi somministrare il vaccino.

Le misure di contenimento in vigore dal 30 ottobre scorso prevedono la chiusura dei locali pubblici tra le 24 e le 4.30 e la sospensione di attività quali discoteche, night club, e discipline sportive e di tutti gli eventi e le competizioni sportive al chiuso.

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