12:13 22 Gennaio 2021
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L'associazione a delinquere puntava a mandare in tilt gli uffici della Regione così da poter recuperare in maniera illegittima le indennità compensative per l'agricoltura.

La Guardia di Finanza ha notificato sei ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per altrettante persone, compresi tre avvocati e una dipendente del Tribunale di Bari. Lo riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno.

Le misure arrivano nell'ambito di un'indagine su delle presunte truffe perpetrate ai danni della Regione Puglia e prevedono anche il sequestro preventivo di beni per un valore vicino ai 22,3 milioni di euro, ovvero pari al valore delle truffe.

Agli indagati , tra cui figura anche l'avvocato Michele Primavera, identificato come il vero leader del gruppo, sono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa alla regione Puglia e corruzione in atti giudiziari.

Il modus operandi di quella che si configura con una vera e propria associazione a delinquere consisteva nel rilascio di procure false o illegittime, spesso tramite patronato, che permettevano ai professionisti di intentare numerose azioni giudiziali contro la Regione per il recupero dell'indennità compensativa in agricoltura spettante agli agricoltori per gli anni 1989-1993, che venivano moltiplicati con il ricorso a frazionamento abusivo del credito.

Inoltre, al fine di impedire una efficace difesa in giudizio da parte della Regione, i criminali procedevano alla creazione di falsi domicili in tutta Italia, così da poter intentare cause su tutto il territorio per far ripartire l'iter all'infinito in modo tale da mandare in tilt gli uffici della Regione.

Secondo gli inquirenti, le cui indagini sono partite in seguito ad una denuncia del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, nel solo triennio 2016-2018 sono state intentate oltre 6000 cause.

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