15:02 24 Gennaio 2021
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Il Governo al lavoro su due ipotesi di restrizione ulteriore delle norme già date per le festività di Natale. L'Italia potrebbe diventare una zona rossa o una zona arancione in edizione Natale 2020 per scongiurare la terza ondata.

Lunedì il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato il Comitato tecnico scientifico (Cts) e i capi delegazione della maggioranza. Una giornata intensa che da un lato ha avuto obiettivo di intavolare un discorso su come gestire al meglio gli spostamenti degli italiani dal 24 dicembre all’1 gennaio, dall’altra per fare la verifica di maggioranza.

Per quanto riguarda l’ulteriore stretta nei giorni di festa, l’avvertimento al Governo è giunto dal Cts che ha avvisato della alta probabilità di una terza e più grave ondata, dal momento che ad oggi il numero giornaliero dei decessi resta prossimo alle 500 unità.

“Stiamo ragionando sulle due settimane delle vacanze di Natale, spero che in tempi brevi si possano prendere ulteriori misure per scongiurare un’ipotetica terza ondata”, ha riferito il ministro della Salute Roberto Speranza.

Così, se in un primo momento le pressioni e le richieste di una maggiore libertà di movimento, almeno per il 25 e il 26 dicembre, sembravano aver fatto breccia, con la responsabilità demandata al Parlamento di modificare il decreto in Aula, ora si pensa solo ad ulteriori restrizioni.

Lockdown di Natale: le ipotesi

Le ipotesi allo studio sarebbero due. La prima prevede un lockdown nei giorni dal 24 al 26 (forse al 27) e il 31 dicembre e 1 gennaio, con solo gli alimentari e farmacie aperte, più servizi essenziali. Tale ipotesi da zona rossa, potrebbe prevedere anche l’obbligo di restare a casa.

La seconda ipotesi potrebbe prevedere invece una zona arancione edizione speciale estesa a tutto il territorio nazionale, con ristoranti e bar chiusi e coprifuoco anticipato alle 18 o alle 20 e permesso di uscire solo per andare a messa. Quest’ultimo permesso sarebbe concesso anche nella prima ipotesi, ovvero di zona rossa di Natale.

Gli assembramenti durante lo shopping

Ad allarmare i ministri, tra cui il ministro per gli Affari Regionali Boccia, le immagini da Nord a Sud di molte persone in giro a fare shopping con gli inevitabili assembramenti di persone creatisi nei centri delle città.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha difeso i cittadini affermando che hanno fatto solo quello che veniva loro concesso di fare e che i cittadini della sua città sono responsabili. Anche il presidente della Regione Lombardia è intervenuto sull’argomento minimizzando. Tuttavia sono le grandi città italiane in generale a vivere i maggiori problemi data l’alta incidenza demografica che le contraddistingue.

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Natale, Auguri di buon Natale, Coronavirus
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