13:15 17 Gennaio 2021
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (131)
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Il governo italiano sta valutando di rendere l'Italia zona rossa o zona gialla durante le feste natalizie e durante i giorni prefestivi in modo di mettere in sicurezza le zone più a rischio pandemico.

Si ipotizza l'introduzione di norme nazionali con una serie di deroghe per i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti. Questa serie di nuove disposizioni servirebbero a limitare il rischio di una terza ondata, come annunciato da Angela Merkel in Germania da qualche giorno, riporta Ansa.

Per ora non si sono specificati i tipi e la gravità delle misure, perché prima ci sarà un incontro con il Cts. Oggi infatti è in programma una riunione tra i capidelegazione della maggioranza, il Cts e la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese.

Il primo ministro Giuseppe Conte si è espresso su Facebook in merito alla questione sottolineando che la "comunità nazionale, pur tra mille difficoltà, è riuscita a mostrare un forte spirito di coesione e un grande senso di responsabilità" e che dunque è "convinto che continueremo a mostrare questa saldezza anche nelle prossime settimane, in occasione delle festività natalizie".

Le possibili deroghe sugli spostamenti interessano più di 10 milioni di italiani residenti in piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti, che rappresentano circa il 69% del totale dei comuni italiani. È quanto emerge da un'analisi di Coldiretti / Fondazione Divulga.

A partire da ieri le regioni Basilicata, Piemonte, Calabria e Lombardia sono passate dalla zona arancione a quella zona gialla di rischio epidemico. Questo era stato annunciato in un comunicato di venerdì sera il ministero della Salute ha dichiarato che il ministro della Salute Roberto Speranza, in base ai dati forniti dall'apposita "cabina di regia". Inoltre nella stessa ordinanza è previsto il passaggio dell'Abruzzo alla zona arancione.

Per quanto riguarda l'Abruzzo la decisione è stata presa dopo che il Tar dell'Aquila ha sospeso una precedente decisione regionale che aveva fatto passare la regione dalla zona rossa a quella arancione. Quindi ora l'Abruzzo tornerà alla zona arancione di rischio epidemico. Ora l'Abruzzo vorrebbe tornare a zona gialla entro il 18 novembre.

La divisione dell'Italia in "zone di rischio epidemico"

L’Italia dal 6 novembre è divisa in zone contraddistinte da uno dei colori stabiliti dal governo: giallo, arancione, rosso. In base al colore si applicano una serie di restrizioni più o meno limitanti delle possibilità e libertà di persone e attività commerciali.

L’assegnazione del “colore” è una responsabilità del Ministero della Salute, che decide in base a 21 parametri rivalutati e aggiornati ogni 7 giorni. Ne consegue che le regioni con minor rischio possono essere soggette a maggiori restrizioni ogni sette giorni.

Mentre le regioni già appartenenti a un livello restrittivo massimo o medio, possono passare a un livello di restrizioni inferiore solo al termine di 14 giorni di permanenza nella zona con maggiori restrizioni.

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