22:14 09 Maggio 2021
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Secondo il direttore del parco archeologico Massimo Osanna, l'antica città distrutta dell'eruzione del Vesuvio venne fondata e costruita in pochi decenni da un gruppo di persone, inclusi forse schiavi liberati, "di lingua e cultura etrusca".

Prima che Pompei diventasse una colonia romana, si pensa che la famosa antica città ai piedi del Vesuvio seppellita da un'eruzione vulcanica sia stata fondata dagli Etruschi come in precedenza avevano fatto con Cerveteri, Tarquinia e Veio. Questa ipotesi sembra rafforzarsi grazie agli ultimi scavi, in cui sono stati scoperti reperti, le cui analisi portano proprio all'antico popolo vissuto nella penisola italiana tra il IX secolo a.C. e il I secolo a.C.

Ne ha parlato il direttore del parco archeologico Massimo Osanna insieme al professore di Archeologia Carlo Rescigno in una tavola rotonda con Fausto Zevi, professore emerito di storia dell'arte greca e romana alla Sapienza di Roma e accademico dei Lincei, Carmine Ampolo, emerito di storia greca alla Normale di Pisa, Pier Giovanni Guzzo, per molti anni alla guida degli Scavi di Pompei.

L'antica città distrutta dell'eruzione del Vesuvio venne fondata e costruita in pochi decenni da un gruppo di persone, inclusi forse schiavi liberati, "di lingua e cultura etrusca".

La città visse in prosperità fino al 474 a.C. dopodichè andò incontro ad un brusco declino per le conseguenze politiche della battaglia navale di Cuma, che i greci vinsero contro gli etruschi. Si pensa che dopo la sconfitta contro i Greci la città possa essere stata abbandonata dai suoi abitanti per circa un secolo.

La città deve la sua celebrità all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che distrusse Pompei così come le città di Ercolano, Stabia e Oplontis, le cui rovine sono state riportate alla luce solo dopo il XVIII secolo dopo essere state sepolte da strati di pomici.

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Arte, Storia, Cultura, Italia, pompei
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