16:23 25 Gennaio 2021
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Al centro della polemica relativa all'ordinanza emessa dal Presidente dell'Abruzzo Marsilio sul passaggio della regione a zona arancione, il ministro Boccia ha affermato durante un intervento alla trasmissione Agorà la presa in atto del mancato ritiro dell'ordinanza da parte del governatore abruzzese.

Nell'intervento alla trasmissione su Rai 3 Agorà il ministro degli affari regionali Francesco Boccia ha dichiarato che, visto il mancato ritiro dell'ordinanza da parte del Presidente abruzzese Marsilio, il Governo ne prenderà atto e opererà a tutela degli abruzzesi.

"Speranza e Boccia non difendono sé stessi ma le regole della Repubblica che ci siamo dati a tutela della sicurezza sanitaria degli abruzzesi e degli italiani. Abbiamo aspettato che Marsilio ritirasse l'ordinanza e non lo ha fatto, ne prendiamo atto. Stamattina ci sarà impugnativa che serve a tutelare abruzzesi" ha dichiarato Boccia.

"La scelta unilaterale del governatore Marco Marsilio ha messo in difficoltà l'intero sistema, a partire dai sindaci. Qualcuno deve preoccuparsi del rispetto delle regole" ha aggiunto il ministro.

Si tratta quindi del secondo giorno dell'Abruzzo in zona arancione, ma senza il consenso del Governo il quale aveva richiesto il ritiro dell'ordinanza prima di mercoledì 9 dicembre. 

"Noi chiediamo alle regioni di rispettare in maniera molto ferma le ordinanze che sto firmando a nome del Governo, il caso dell'Abruzzo è molto chiaro, abbiamo chiesto al presidente di ritirare quell'ordinanza ed è chiaro che la porteremo di fronte al giudice", erano state le premesse del ministro della Salute Roberto Speranza.

In precedenza il ministro della salute e quello degli affari regionali avevano intimato il Presidente della regione Abruzzo tramite una lettera a ritirare l'ordinanza attraverso la quale la regione sarebbe passata da zona rossa a zona arancione 3 giorni prima del previsto.

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