17:42 27 Gennaio 2021
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Durante il punto stampa il governatore ha ribadito che il Veneto è un modello unico e che l'alto numero di positivi è dovuto al livello di tamponi eseguiti.

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, valuta di adottare una nuova ordinanza anti-contagio per evitare gli assembramenti, senza imporre restrizioni alle attività commerciali. 

"Non è possibile vedere le immagini di questi giorni con assembramenti per gli acquisti di Natale", ha detto Zaia durante il punto stampa di mercoledì. "Siamo nella parte alta della curva - ha aggiunto - vediamo un trend di timida discesa in Veneto. E adesso speriamo che pian piano decresca. Ma c'è sempre il tema del distanziamento sociale che va privilegiato per non far circolare il virus".

I positivi in Veneto

Zaia ha parlato dell'alto numero dei positivi, legato ad un'attività di screening maggiore rispetto alle altre regioni.

"In Veneto abbiamo più positivi perché facciamo più tamponi", ha detto il governatore. "Quando leggo titoli dei quotidiani nazionali - ha spiegato - che dicono che il Veneto è la regione con più positivi d'Italia, dico che non è vero: in Veneto sono più positivi, questo sì, ma perché li andiamo a cercare". "Non dico che il Veneto sia un'isola felice, ma i positivi li andiamo a cercare e li troviamo - specifica - è una battaglia che facciamo noi, ma la virtuosità non può essere punita" ha concluso.

Il governatore Zaia testa il tampone rapido
© Foto : Ufficio Stampa Regione Veneto
Zaia ha osservato che non va considerato il numero dei positivi in valore assoluto ma la percentuale sul totale dei tamponi. Il Veneto carica il numero carica sia il numero dei tamponi molecolari che quello dei test rapidi. 
"Siamo l'unica regione, o quasi, a farlo. - sottolinea - Se si prende quindi il dato assoluto dei positivi del Veneto questo non è confrontabile con quello di altre regioni, che fanno solo tamponi molecolari".

"Ne ho parlato anche oggi con il professor Brusaferro. - aggiunge -I dati di tutte le regioni devono essere omogenei, per fare un confronto corretto". "Noi facciamo moltissimi tamponi - prosegue -abbiamo un modello unico nel suo genere, e presentiamo al governo tutti i risultati dei tamponi, anche quelli rapidi -ha ribadito con forza Zaia- e siamo solo due, o forse tre regioni che adottiamo questo comportamento".

Nelle ultime settimane il Veneto ha avuto un aumento dei positivi, con un picco di quasi 4.000 casi in un giorno toccato il 26 novembre. Dopo il minimo di 2000 casi il 30 novembre, la curva ha ricominciato a salire per portarsi oltre i 3500 casi il 3,4 e 5 dicembre.

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Coronavirus, Veneto, Italia
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