17:25 19 Gennaio 2021
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Il Lazio ne riceverà più della Lombardia, la Toscana un terzo di quelle dell’Emilia Romagna. L’obiettivo finale è vaccinare 30 milioni di persone in sette mesi.

Le dosi di vaccino anti-Covid non sono ancora arrivate ed è già polemica sulla distribuzione delle dosi in Italia. Le vaccinazioni dovrebbero iniziare il 15 gennaio, con il primo vaccino disponibile, quello di Pfizer, che va conservato a -80 gradi.

Inizialmente, a gennaio, saranno disponibili circa 3,4 milioni di dosi che serviranno a 1,7 milioni di persone, perché il vaccino deve essere inoculato due volte. Pfizer fornirà nel corso del 2021 27 milioni di vaccini.

I dati

Secondo le tabelle dove si indicano i numeri di persone da vaccinare in ogni Regione ci sono già dati che fanno discutere i governatori. Secondo Repubblica il Lazio avrà molte più dosi rispetto agli abitanti della Lombardia: 356mila (con 5,8 milioni di residenti) contro 308mila (10,1 milioni).

La Toscana riceverà un terzo delle dosi dell’Emilia Romagna: 51mila a fronte di 3,7 milioni di abitanti, contro 177mila (4,4 milioni di abitanti).

La Provincia di Bolzano, che conta 500mila abitanti, avrà la metà delle dosi della Toscana, cioè 26mila.

Obiettivo: 30 milioni

Entro i primi sette mesi del 2021 l’obiettivo è di vaccinare 30 milioni di persone.

I punti di somministrazione, circa 1.500, saranno aperti 7 giorni su 7 e faranno 6 iniezioni all’ora, con 3.700 addetti. In cinque giorni della settimana inoltre, partiranno squadre per andare al domicilio di chi non può muoversi.

Nel primo trimestre 2021 verrà vaccinato il 5% dei cittadini (sanitari e Rsa), nel secondo si arriverà al 15% (scuole, over 60, immunodepressi), nel terzo al 50% (lavoratori dei servizi essenziali, cittadini con patologie minori, carceri, luoghi di comunità) per arrivare a fine 2021 al 90% di copertura.

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