22:44 15 Gennaio 2021
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Il sottosegretario agli Esteri è stato ricevuto dal presidente Armen Sarkissian, dal vice ministro degli Affari Esteri Avet Adonts, dai vice ministri della Cultura Artur Martirosyan e Khachaturyan, e dalla direttrice del centro di restauro del patrimonio culturale “ROCHEMP” con cui l’Italia collabora dal 2018.

Al centro dei colloqui la situazione all’indomani dell’accordo di cessate-il-fuoco raggiunto il 9 novembre scorso con l’Azerbaigian dopo oltre un mese di ostilità, le prospettive della stabilizzazione regionale e della ripresa dei negoziati sullo status del Nagorno-Karabakh, ma anche la preservazione del patrimonio culturale e religioso armeno e lo stato e sviluppo delle relazioni bilaterali, soprattutto nel settore economico-commerciale.  

“Al Presidente ho ribadito la vicinanza dell’Italia al popolo armeno, l’importanza di superare questo momento di difficoltà e le possibili forme di collaborazione bilaterale partendo dei legami storici di amicizia fra i nostri popoli. Siamo disponibili, soprattutto, in ambito umanitario e nella preservazione del patrimonio cristiano armeno”, ha scritto Di Stefano sul proprio account Facebook.

Il Sottosegretario ha anche espresso la “disponibilità dell’Italia a contribuire al rilancio dei negoziati nell’ambito del Gruppo di Minsk e alle attività dell’Unesco per la protezione del patrimonio culturale".

Missione di esperti in Nagorno-Karabakh con Unesco 

Di Stefano ha ricordato che dopo l’annuncio dell’accordo di tregua il governo italiano si è subito attivato per mettere a disposizione le proprie competenze in materia di protezione dei beni culturali.

“Dal 2018, con contributi italiani, opera a Erevan il ROCHEMP e nei prossimi mesi lavoreremo per organizzare una missione di esperti in Nagorno-Karabakh in collaborazione con l’Unesco per censire siti e monumenti dell'area e preparare i futuri lavori di messa in sicurezza e conservazione”, ha annunciato.

Business forum nel 2021

Sul fronte bilaterale, Di Stefano ha riferito della richiesta di Erevan di tenere nel 2012 un business forum.

“Gli armeni ci hanno chiesto l’organizzazione di un business forum, da tenersi nel 2021, con un focus su sicurezza alimentare, industria digitale e gestione d’impresa. Mi sembra un’ottima idea. È tempo di iniziare a programmare il futuro con un’agenda positiva”, ha concluso.

Armenia chiama Italia

Un business forum si era tenuto nel giugno 2019 a Erevan, seguito da una missione nella capitale armena nell'ottobre dello stesso anno di una delegazione di imprenditori affiliati a Confindustria Russia, guidata dal presidente Ernesto Ferlenghi. In quell'occasione Confindustria Russia aveva riferito di un incremento dell'interscambio tra Italia ed Armenia del 47% tra il 2016 e il 2018.

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