23:26 13 Maggio 2021
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Secondo l'infettivologo del Sacco di Milano, con norme anti-contagio più rigorose e comportamenti più virtuosi durante l'estate si sarebbero potute evitare 20mila vittime nell'ondata autunnale del Covid.

Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, noto sostenitore delle rigorose misure anti-contagio, in un intervento ad Agorà su Rai 3 ha sostenuto che "abbiamo avuto oltre 20 mila morti che avremmo potuti in larga misura evitare" ed ha lanciato un appello per non ripetere gli errori della scorsa estate, quando in virtù di un netto miglioramento della situazione epidemiologica il governo aveva revocato le norme draconiane e la gente si era lasciata andare dopo il lockdown e l'isolamento forzato della scorsa primavera.

"Sono cose che stiamo ripetendo da giorni. Se riesci a stabilire una tendenza favorevole, vuol dire che le misure prese stanno dando risultati, ma non vuol dire che il virus sia scomparso. Non cantiamo la stessa canzone che è stata cantata più volte, anche spesso stonando, del periodo estivo... il mancato rispetto delle note di questa canzone ci ha portato alla terribile ripresa autunnale".

Galli mette in guardia dall'esodo pre-natalizio, che potrebbe innescare una nuova impennata di casi prima delle rigide misure previste durante il periodo delle festività, in base al nuovo dpcm varato dal governo.

"Le avvisaglie ci sono tutte, se sono vere le prenotazioni su treni e aerei già complete per quei giorni".

Infine l'infettivologo del Sacco ha ricordato che "la sicurezza di tutti parte dai nostri comportamenti".

In Italia, secondo gli ultimi dati, ci sono stati 18.887 nuovi casi e 564 vittime per il coronavirus.

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Capodanno, Natale, Coronavirus, Italia
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