03:00 20 Gennaio 2021
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Il Ministero dell'Interno ha diramato a tutte le prefetture le linee guida per l’applicazione dell’ultimo dpcm Natale: ecco cosa si può fare (e cosa no) dal 4 dicembre al 15 gennaio.

Il Viminale ha diramato le linee guida per l’applicazione dell'ultimo dpcm a tutte le prefetture, che per far rispettare le regole di contenimento dell'emergenza sanitaria potranno disporre dell'ausilio di 70 mila agenti di polizia

Spostamenti

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vige il divieto di spostamenti tra le Regioni, indipendentemente dal colore, salvo che non ricorrano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno vietati gli spostamenti anche tra i Comuni, consentiti se in presenza delle condizioni succitate. 

Resta comunque premesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, eccezion fatta che per quelli verso le seconde case ubicate in un'altra regione. Nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno tale divieto vale anche per le seconde case ubicate in un altro comune.

Visite a parenti o amici non autosufficienti con autocertificazione

Maggiori possibilità di spostamento, sempre accompagnate dal modulo di autocertificazione, quelle in cui "può farsi rientrare, a mero titolo di esempio, l’esigenza di raggiungere parenti, ovvero amici, non autosufficienti, allo scopo di prestare ad essi assistenza, secondo quanto già chiarito in apposita FAQ pubblicata sul sito web del Governo", come recita la circolare.

Negozi aperti fino alle 21 durante tuto il periodo natalizio

Dal 4 dicembre al 6 gennaio l'apertura delle attività commerciali "è consentita fino alle ore 21.00, allo scopo di venire incontro alle esigenze di mobilità legate allo shopping natalizio, diluendo in un maggior numero di ore l’accesso ai negozi".

Didattica in presenza al 75% dal 7 gennaio

Prevista dal 7 gennaio la didattica in presenza al 75% per gli gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. 

Le Regioni avranno il potere di chiudere le scuole, "intervento ipotizzabile nel caso in cui l’azione diretta a riattivare la didattica in presenza dovesse incorrere in criticità di varia natura".

 

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