21:39 09 Maggio 2021
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Il ministro dell'Interno ha chiamato a raccolta tutte le forze di polizia, in campo l'esercito dei 70 mila per controllare con discrezione lo svolgersi delle compere natalizie tra le strade delle città.

L’esercito dei 70 mila del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese entrerà in servizio durante i giorni del Natale. Non sarà un assedio precisa il ministro, ma una presenza discreta tesa a salvaguardare “un certo tipo di economia”, tuttavia aggiunge, “serve anche che i titolari pongano in essere precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento” di quelle che l’attività commerciale può ospitare.

Un compito arduo nei giorni della corsa ai regali di Natale, ma esattamente per questo scopo sarà presente uno schieramento di forze di polizia “in numero elevato”.

Così come saranno elevate le misure di controllo alla frontiera, che il ministro ha definito “più incisivi” anche negli aeroporti allo scopo di “evitare il diffondersi della pandemia” in Italia.

Non vogliamo ripetere gli errori dell’estate

“Abbiamo avuto l’esperienza dell’estate che non è stata positiva, e dobbiamo evitare assolutamente una terza ondata”, afferma il ministro come riportato da RaiNews 24.

Luca Zaia (foto d'archivio)
© Sputnik . Evgeny Utkin

La scorsa estate, infatti, consentendo di fatto la disapplicazione delle regole di base per il contrasto all’epidemia, si è concesso più del dovuto con le conseguenze che la seconda ondata in termini numerici è stata molto più intensa della prima.

Un Natale di sacrifici

Ai sacrifici di una economia quasi del tutto ferma, come certificano anche i dati di Confturismo pubblicati oggi, si aggiungono anche i sacrifici alla mobilità che ci allontaneranno dalle nostre tradizioni, “del Natale tutti insieme”, dice ancora il capo del Viminale.

“Un sacrifico necessario che ci consentirà poi di affrontare l’anno nuovo in maggiore sicurezza” spera Lamorgese.

Riapertura scuole a gennaio, la palla passa ai Prefetti

“I prefetti saranno coinvolti per trovare la sintesi dei diversi attori in campo” dice Lamorgese parlando a proposito della riapertura delle scuole a gennaio 2021.

Saranno quindi i prefetti a dover sbrogliare la matassa, a loro il compito e il coordinamento di “una riapertura del 75% in presenza”.

Ovviamente Lamorgese è consapevole del fatto che i mezzi pubblici “dovranno essere incrementati”.

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Auguri di buon Natale, Natale
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