16:28 25 Gennaio 2021
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato in Senato l'orientamento del governo nella definizione del prossimo Dpcm in vigore dal 3 dicembre.

"Non sarà un Natale come gli altri ma serve il contributo di tutti per ridurre il numero dei contagi, quello purtroppo molto alto dei decessi e per alleggerire la pressione sulle nostre strutture sanitarie". Il ministro Roberto Speranza, nella sua informativa al Senato, anticipa quanto tracciato nel corso della riunione con i capigruppo sugli interventi che comporranno il prossimo Dpcm, in vista per il 3 dicembre. 

Nonostante il quadro epidemiologico in sostanziale miglioramento, l'incidenza dei contagi resta elevata, con oltre 300 casi su centomila abitanti, dopo una fase acuta in cui è stato raggiunto un picco di 40 mila positivi in un solo giorno. 

"Con una tale circolazione del virus - avvisa il ministro - se abbassiamo la guardia andremo incontro a un esito segnato". Le festività andranno affrontate con la massima serietà per evitare nuove pesanti chiusure fra gennaio e febbraio. Speranza comunica che il prossimo Dpcm conterrà misure rigorose per "non vanificare il lavoro fatto nelle ultime settimane".

Una serie di provvedimenti rigorosi, volti a contenere gli spostamenti e limitare il più possibile i contagi non indispensabili fra le persone durante le festività natalizie.

Ma il ministro ricorda che "senza consistenti limitazioni ai movimenti, un cambio sostanziale delle nostre abitudini e un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza la convivenza con il virus sino al vaccino è destinata al fallimento. Questa è la verità dinnanzi a noi", sottolinea. 

Orientamenti del governo che costituiscono l'ossatura del prossimo decreto possono essere riassunti in due scelte di fondo: 

  1. la riconferma del modello della classificazione delle regioni per scenario e indice di rischio, un modello che "ha mostrato di consentire di agire rapidamente e in modo proporzionale al variare delle condizioni epidemiologiche"; 
  2. il rafforzamento delle limitazioni previste per affrontare le festività natalizie e di capodanno, anche nel quadro di un coordinamento europeo che l'Italia ha promosso nelle ultime settimane. 

L'orientamento del governo è quello di disincentivare gli spostamenti internazionali e limitare quelli fra regioni durante le festività natalizie, anche fra le regioni di fascia gialla, soprattutto nei giorni del 25 e 26 dicembre e per il 1 gennaio in cui ci sarà lo stop alla mobilità fra i comuni. "Misure indispensabili per non vanificare i primi segnali di miglioramento", avverte il ministro. 

Sembra confermato lo stop agli impianti da sci, per "evitare potenziali assembramenti in luoghi di attrazione turistiche legate all'attività sciistica", così come quelle misure volte a "ridurre i rischi del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festività del Natale". 

Tra le misure previste di cui si è discusso nei giorni scorsi, c'è l'anticipo della messa di Natale, il coprifuoco alle 22 per il 25, 26 e capodanno, il divieto di spostamento fra regioni anche in fascia gialla, con eccezione dei rientri di residenti e al domicilio. 

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Senato, Coronavirus, Italia
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