15:21 05 Marzo 2021
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Dopo giorni di spostamenti sospetti a bordo di un utilitaria che si dirigeva in Slovenia per rientrare pochi minuti dopo attraverso il valico Repen, i Carabinieri di Villa Opicina hanno fermato un ragazzo per traffico di droga.

Gli strani spostamenti di un veicolo al confine tra Italia e Slovenia hanno insospettito i Carabinieri di Villa Opicina che, per verificare le intenzioni del conducente della macchina che effettuava gli spostamenti, si sono appostati nella zona e hanno intercettato l’auto mentre rientrava sul territorio nazionale.

A bordo dell'utilitaria si trovava un 26enne di Trieste, al quale sono stati chiesti i motivi della presenza nel comune di Monrupino e dello sconfinamento in violazione delle disposizioni per il contenimento della pandemia. Di fatto il giovane, a bordo di un'utilitaria, era solito sconfinare in Slovenia attraverso il valico di Repen e rientrare pochi minuti dopo.

Il giovane ha riferito ai militari di essere andato in Slovenia a prendere il latte fresco per la madre, in quanto oltreconfine costa di meno. Nessun cartone o bottiglia di latte era però presente nella vettura del ragazzo. Dagli accertamenti svolti dalle autorità è emerso poi che l'individuo aveva segnalazioni per stupefacenti.

I militari lo hanno quindi accompagnato in caserma per ulteriori approfondimenti, trovando negli indumenti intimi un involucro contenente 40 grammi di marjuana, che è stata sequestrata.

Il ragazzo è stato deferito in stato di libertà per detenzione di stupefacenti, gli è stata ritirata la patente di guida e, dal momento che il suo spostamento fuori comune e soprattutto fuori dal Territorio Nazionale non risultava giustificato da uno stato di necessità, gli è stata contestata la violazione della normativa per il contrasto alla diffusione del COVID-19.

In precedenza la polizia di Milano, in collaborazione con quella di Alessandria, ha arrestato tre uomini per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, requisendogli 380 piante di marijuana, coltivate nella serra di una cascina a Quattordio (AL), e sequestrandogli in totale 39 mila euro.

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