09:40 21 Gennaio 2021
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Secondo quanto affermato dal virologo tedesco Alexander Kekulé, oltre il 99% dei casi Covid che al momento sono diffusi a livello mondiale sono il risultato di una mutazione del virus proveniente dal Nord Italia.

Secondo il direttore dell’Istituto di microbiologia medica dell’Universitätsklinikum Halle, il virologo tedesco Alexander Kekulé, la causa della pandemia che ora affligge l'intero pianeta non risale al virus di Wuhan, causa dell'epidemia in Cina, ma una sua variante proveniente dal Nord Italia. Lo riporta l'emittente televisiva tedesca Zdf, alla quale Kekulé ha rilasciato un'intervista.

"Il coronavirus che è attualmente diffuso in tutto il mondo non è il virus di Wuhan, ma una variante proveniente dal Nord Italia. Il ceppo italiano si chiama mutante 'G' e presenta variazioni genetiche che lo renderebbero più contagioso di quello trovato a Wuhan, che è stata l'epicentro dell'epidemia di coronavirus in Cina" afferma Kekulé.

Di conseguenza, secondo quanto affermato dai media tedeschi, più del 99% dei casi di Covid-19 può essere ricondotto geneticamente alla variante italiana, e anche i casi attuali in Cina sono reimportazioni dall’Europa e dal resto del mondo.

"All'inizio del 2020 c'è stato un focolaio non rilevato nel nord Italia per diverse settimane. Durante questo periodo il virus ha avuto abbastanza tempo per cambiare geneticamente in una variante più infettiva, che da lì si è diffusa in tutto il mondo" conclude Kekulé.

Dall'inizio della pandemia al mondo sono stati registrati 63.700.703 casi, con 44.110.815 guarigioni e 1.476.564 decessi. Secondo gli ultimi dati nazionali pubblicati dal Ministero della Salute, ieri il Paese ha registrato 16.377 nuovi casi Covid, 672 decessi e 23.004 guarigioni.

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