00:36 02 Marzo 2021
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Per il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, è prioritario difendere reti sanitarie, operatori sanitari e pazienti, per riuscire a mettere in sicurezza il paese in vista della campagna di vaccinazione.

Per sapere come saranno le prossime feste natalizie, bisognerà attendere il nuovo Dpcm su cui sta continuando il confronto e le cui linee guida saranno illustrate il 2 dicembre in parlamento. “Poi il presidente Conte tirerà le somme”, ha detto Boccia nel suo intervento a Studio 24 di Rainews.

Spostamenti tra le regioni

Alla domanda se ci sarà una deroga per il ricongiungimento tra figli e genitori, il ministro ha sottolineato come il “primo impegno del governo” sia quello “di dare priorità assoluta alla difesa delle nostre reti sanitarie, al rispetto dei nostri operatori sanitari e dei pazienti, perché nessuno vuole una terza ondata”.

“Per evitarla dobbiamo continuare nel mese di dicembre a far sì che rigore e distanziamento sociale prevalgano su qualsiasi altra esigenza. Io penso che oggi ognuno di noi voglia che i propri cari stiano bene, e che ognuno di noi voglia che gli operatori sanitari vengano messi nelle condizioni di lavorare nel miglior modo possibile. Questo deve essere l’obiettivo. Dicembre ci può consentire di rimettere in sicurezza l’intero sistema, incrociando così in primavera la campagna vaccinale. Per far questo non possiamo pensare che ci possano essere allentamenti”, ha rimarcato.

Capodanno? “Si festeggia a casa”

Sull’ipotesi di una possibile modifica degli orari del coprifuoco, fissati oggi dalle 22 alle 5,m Boccia ha dichiarato: “Se decidiamo che c’è un limite di orario, si torna a casa indipendentemente da quello che c'è da fare. E se quel giorno si festeggia l’inizio del nuovo anno, l’inizio del nuovo anno si festeggia da casa”.

Alla domanda se abbia detto veramente, come riportato da alcuni giornali, che “devono passare sul mio cadavere” per modificare l’orario del coprifuoco, il ministro ha risposto: “Si dicono tante cose nelle riunioni, ma che io la pensi così, sì, come il ministro Speranza e tutto il governo. Siamo per una linea di prudenza e di attenzione che mette sempre la salute e la protezione della vita davanti a tutto il resto. Questa dovrebbe essere la linea di tutti”.

Niente patrimoniale

Interpellato sulla tassa progressiva sui patrimoni, proposta in un emendamento a firma Pd e Leu, il ministro ha spiegato che “non c’è in nessun programma, non è mai stata fatta proposta in questo senso, e se poi si apre un dibattito su un emendamento presentato da due parlamentari, si discuta”.

“Noi siamo per la riduzione delle tasse sul lavoro e allo stesso tempo per una lotta senza quartiere all’evasione. Siamo in fase storica in cui stiamo facendo investimenti pubblici senza precedenti, per cui discutere di politiche fiscali in piena pandemia è contraddittorio e non ha senso”.
“Fuori luogo parlare di rimpasto”

Il ministro per gli Affari regionali ha bocciato anche l’ipotesi di un rimpasto di governo.

“Parlare di rimpasto è fuori luogo, di tutto si può parlare, ma discutere ora di rimpasto, quando abbiamo le emergenze fuori dagli ospedali, le emergenze fuori dalle case, le emergenze nelle imprese e sui mercati, ha poco senso”.

Per Boccia “ora dobbiamo mettere in sicurezza tutto il paese, coinvolgendo anche le opposizioni”, solo dopo si potrà aprire “il confronto politico, le valutazioni sul rimpasto, sulla legislatura, sulla tenuta di una certa idea di società nella quale credo”. Una discussione in cui si tenga conto che “c’è una linea di demarcazione che resta la stessa: da un lato ci sono coloro che credono nell’Europa, che ci hanno sempre creduto e che vogliono continuare a rafforzarla; dall’altro coloro che non ci hanno mai creduto e che pensano che distruggendola si possa rafforzare il paese”.

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