10:20 22 Gennaio 2021
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Le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Torino, si sono concentrate in particolare su tre gare d'appalto.

La Guardia di Finanza ha messo in esecuzione nelle scorse ore 15 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dipendenti pubblici, commissari di gara, agenti e rappresentanti di alcune imprese accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture.

Lo riferisce nella mattinata odierna il quotidiano La Stampa.

Le Fiamme gialle, coordinate dalla Procura di Torino, hanno eseguito indagini che hanno riguardato in particolare tre gare, per un valore complessivo che si aggira sui 3,5 milioni di euro.

La prima di esse è stata bandita dall'Asl To4 e riguardava la fornitura di camici chirurgici sterili monouso, in cui è stato accertato che alcuni membri della commissione della gara d'appalto hanno favorito un'impresa modificando il capitolato di gara e attribuendole punteggi elevati, in cambio di oggetti preziosi.

Per quanto riguarda la seconda, bandita dalla Aou Maggiore della Carità di Novara, essa ha riguardato la fornitura di distributori di divise e giacche in tnt, per la quale è stato accertato che alcuni incaricati e agenti di un'impresa veneta hanno fornito puntuali istruzioni a un dipendente pubblico della struttura, al fine di sospendere la gara d'appalto e redigere un nuovo capitolato conforme alle richieste ricevute.

La terza gara di appalto è invece stata bandita dalle Asl di Asti e Alessandria, nonchè dall'Azienda ospedaliera SS Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria, per la fornitura di prodotti e apparecchiature chemioterapiche, per la quale le indagini hanno accertato che diversi agenti e incaricati di un'impresa modenese hanno consegnato a un membro della commissione, a seguito dell'aggiudicazione di un lotto per la fornitura di beni del valore di quasi 1 milione di euro, orecchini in oro rosa e topazi azzurri. 

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